Cosa è successo sabato sera alla Leo fest organizzata dagli studenti del Leonardo Da Vinci? Da giorni c’è un tam tam nelle chat delle mamme di alcuni studenti sun una serie di aggressioni con coltelli, bottiglie e persino un machete. «In zona Conservatorio i soliti infiltrati tra i liceali milanesi hanno accoltellato più ragazzi e almeno una ragazza», ci scrive uno di questi genitori, preoccupati per l’incolumità dei propri figli neanche 15enni. Sui social e su Instagram, su profili privati impossibili da vedere, scorrono immagini choc, almeno questo è il racconto di chi li ha visti e c’era quella sera. Uno di questi ragazzi sarebbe stato portato con una ferita superficiale al Fatebenefratelli (il nosocomio lo conferma ufficiosamente, senza fornire altri dettagli), altri al Policlinico. Alcuni cittadini della zona denunciano situazioni ingestibili. «All’evento Leo Fest, con un migliaio di persone intorno a mezzanotte sembra ci sia stato un possibile accoltellamento. Chissà cosa succederà con la pedonalizzazione di Corridoni Savarè Respighi». La mattina di domenica un altro cittadino denuncia «tracce di sangue in via Respighi angolo Corridoni» assieme a bombolette di gas esilarante, ovvero la droga del palloncino. Qualcun altro parla di un’aggressione con una bottigliata in testa, altre testimonianze dicono che un ragazzo sarebbe stato colpito ma al collo. Una ragazza riferisce a un altro genitore che intorno a mezzanotte una ragazza sarebbe stata accerchiata da un ragazzo di origine nordafricana, abusata con le mani e ferita al braccio, dalla quale sarebbe fuggita grazie a uno spruzzo di spray al peperoncino. Una fonte ci rimanda al profilo Instagram spotted.pisacane, chi ha avuto accesso alle storie riporta particolari non sempre combacianti, compresa la presenza di un machete ritrovato per terra. La zona sarebbe di competenza della polizia, ai carabinieri non risulta alcun episodio di violenza. Ma su Tiktok e su altre piattaforme social qualcuno dice di aver riconosciuto uno degli aggressori in un ragazzo egiziano, che dall’account Instagram per tutta risposta avrebbe scritto «you’re next», sei la prossima.
Cronaca locale
Risse e feriti, sulle chat scoppia il caso “Leo Fest”
Sui social e su Instagram, su profili privati impossibili da vedere, scorrono immagini choc, almeno questo è il racconto di chi li ha visti e c’era quella sera