La Città metropolitana di Milano ha disposto interventi in somma urgenza per proseguire e accelerare le operazioni di bonifica in corso delle acque del Naviglio. Da ieri mattina mezzi e squadre stanno intervenendo per aspirare e allontanare il materiale oleoso già confinato, in vista del maltempo previsto a partire da oggi. «L’obiettivo - precisa la Città metropolitana - è scongiurare che eventuali precipitazioni intense possano compromettere quanto già realizzato con grande impegno e risorse, e ridurre il rischio di effetti a valle nei territori di Robecco sul Naviglio, Corbetta e Cassinetta di Lugagnano. «Abbiamo attivato la somma urgenza proprio per non farci trovare impreparati - dichiara Paolo Festa, consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana -. Le previsioni indicano un peggioramento del tempo già da mercoledì mattina: anticipare i lavori di aspirazione serve a cercare di mettere in sicurezza quanto è stato confinato e a limitare possibili conseguenze più gravi per i territori a valle. Continuiamo a lavorare in stretto coordinamento con i Comuni».
Per «pulire» il Naviglio Grande dalla striscia oleosa, a causa di quello che appare sempre più uno sversamento illegale nelle fogne, sono state aspirate 500 tonnellate di liquidi utilizzando 40 macchinari di ultima generazione. Il materiale è stato portato negli impianti di Ecoroe dedicati al trattamento del refluo per la seconda fase, ovvero per separare la parte acquosa dagli idrocarburi. «L’intervento - ha spiegato Luca Raspa, amministratore unico di Ecoroe - rappresenta un esempio di quanto la gestione di un’emergenza ambientale richieda rapidità di intervento, capacità operativa, disponibilità di mezzi e tecnologie adeguate e, soprattutto, il controllo dell’intero ciclo del rifiuto».
Così mentre la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per inquinamento delle acque, il sindaco Beppe Sala ragiona sull’ipotesi che il Comune si possa costituire parte civile, come Regione Lombardia tramite l’assessore al Territorio Gianluca Comazzi con l’obiettivo di «tutelare l’ambiente e la comunità lombarda».
