Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:09
Cronaca locale

Gli odg dimenticati per Casa Petrarca. “In 5 anni l’assessore non ci è mai andato”

Massimo De Rigo, presidente di Csa Petrarca Ets che ha in gestione lo spazio comunale dal 2019 e per i prossimi sei anni, ha lanciato sul Giornale un appello

Casa Petrarca

Dimenticati dal Comune ma con un bel progetto di sviluppo - museo multimediale, ostello medievale, parco letterario - per rilanciare Casa Petrarca, all’interno della Cascina Linterno. Un luogo storico ma quasi sconosciuto (anche ai milanesi) tra Quarto Cagnino e Baggio, dimora di campagna prediletta del poeta Francesco Petrarca per otto anni, dal 1353 al 1361. Massimo De Rigo, presidente di Csa Petrarca Ets che ha in gestione lo spazio comunale dal 2019 e per i prossimi sei anni, ha lanciato sul Giornale un appello, «si faccia avanti un mecenate, questo luogo merita di essere valorizzato» e una critica al Comune che non ha concesso «neanche uno sconto sull’affitto e ha ignorato la figura del Petrarca a MIlano anche durante le Oimpiadi invernali». Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Bestetti ricorda che da presidente del Municipio 7 sposò «con entusiasmo il progetto» e assegnò «al Csa Petrarca gli spazi della Cascina Linterno, per valorizzare anche dal punto di vista turistico un borgo agricolo di periferia con una storia culturale e artistica straordinaria. Avevamo coinvolto anche il Touring Club come partner. Spiace molto che negli anni successivi il Comune e il Municipio non abbiano dato il supporto necessario. Si parla tanto di cultura nelle periferie, valorizzazione delle cascine, turismo nei quartieri, ma alle parole bisogna far seguire i fatti. Cascina Linterno racchiude in sé tutto questo e merita di essere visitata e conosciuta da milanesi e turisti».

Il capogruppo della Lega Alessandro Verri ricorda che negli ultimi due Bilanci previsionali il gruppo ha «presentato emendamenti per impegnare il Comune a investire e risorse per valorizzare la Cascina Linterno e Casa Petrarca, per mettere cartelli stradali che ne indichino la presenza tra Forze Armate e Baggio, un totem già preparato dai volontari per segnalare il luogo ai visitatori e dare risorse per aiutarli a tenere aperto più spesso lo spazio. Ma dal Comune non sono mai arrivati aiuti, gli emendamenti sono stati trasformati in ordini del giorno, approvati, e mai attuati. É uno sbaglio non valorizzare un luogo di cultura e aggregazione in una periferia milanese». Anche il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico conosce bene, già dai tempi in cui era un eletto in Zona 7, «la realtà del Csa Petrarca, la devozione e l’amore del presidente De Rigo e degli associati verso quei luoghi sono encomiabili. Purtroppo, nonostante i tanti km percorsi dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi con l’auto di servizio, in 5 anni di mandato non è mai, e sottolineo mai, andato a vedere un gioiello che dovrebbe valorizzare invece di ignorarlo. Parla di cultura diffusa ma non esiste un cartello e Casa Petrarca non è inserita nei percorsi turistici e culturali ufficiali promossi da Comune e Yes Milano. Buona l’idea di un ostello ma è evidente che oltre ai finanziatori privati serva anche una precisa volontà politica».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.