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Lecce, abusi su un 15enne durante la confessione. La difesa del sacerdote: “Rito contro il demonio”

Il sacerdote salentino è ai domiciliari con braccialetto elettronico dopo la denuncia della madre del ragazzino. Lui nega tutto e parla di purificazione, ma la Procura indaga su tre episodi in confessionale

Lecce, abusi su un 15enne durante la confessione. La difesa del sacerdote: “Rito contro il demonio”
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Un sacerdote di 69 anni della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato arrestato con l’accusa di aver molestato più volte un ragazzino minorenne durante le confessioni nella sua parrocchia. Per il religioso il gip di Lecce, Francesco Valente, ha disposto gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico, misura eseguita nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile su richiesta del sostituto procuratore Erika Masetti. L’inchiesta ruota attorno a presunti episodi avvenuti nell’arco di alcuni mesi, da novembre fino a maggio scorso, tutti all’interno della chiesa dove il sacerdote prestava servizio.

La denuncia della madre

A far scattare le indagini sarebbe stata la denuncia presentata dalla madre della presunta vittima. Secondo quanto emerso, il ragazzino avrebbe raccontato alla donna le attenzioni ricevute dal parroco durante i momenti di confessione. Da quel momento sono partiti gli accertamenti degli investigatori, che hanno raccolto elementi ritenuti sufficienti per chiedere la misura cautelare nei confronti del 69enne. Gli episodi contestati sarebbero tre e si sarebbero verificati sempre nel confessionale o durante incontri spirituali con il sacerdote.

La versione del prete: “Si sentiva posseduto dal demonio”

Davanti al giudice, il sacerdote ha respinto ogni accusa sostenendo che non si sarebbe trattato di molestie. Il parroco avrebbe infatti spiegato che quei contatti facevano parte di un presunto "rito di purificazione" richiesto dallo stesso minorenne, che a suo dire si sarebbe sentito "posseduto dal demonio". Una giustificazione che ha inevitabilmente alimentato ancora di più lo choc attorno alla vicenda e che ora dovrà essere verificata dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta.

Gli accertamenti della Procura di Lecce

La Procura continua a lavorare per ricostruire nel dettaglio quanto sarebbe accaduto nella parrocchia del Salento. Gli investigatori stanno analizzando i racconti della presunta vittima e gli elementi raccolti durante le indagini per chiarire la dinamica dei fatti contestati al sacerdote.

Non si esclude che possano essere ascoltate altre persone informate sui fatti. L’arresto è stato disposto sulla base di quelli che gli inquirenti ritengono gravi indizi di colpevolezza, mentre il sacerdote continua a proclamarsi innocente.

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