La 33enne Luigia Fortunato è stata uccisa a coltellate dall'ex compagno, un tunisino di 35 anni. È successo a Loreto, in provincia di Ancona, poco dopo le 22 di ieri sera. A lanciare l'allarme sono stati alcuni cittadini che hanno notato l'uomo, sporco di sangue, barcollare instrada mentre, in evidente stato di choc, diceva di aver ucciso la sua ex ("l'ho ammazzata"). Hanno chiamato subito i carabinieri che, una volta sul posto gli uomini dell'Arma dopo aver verificato quanto era accaduto hanno portato il presunto assassino in caserma, a Porto Recanati. L'aggressore pare fosse già conosciuto alle forze dell'ordine per uso frequente di stupefacenti, infatti era stato già allontanato dalla famiglia per la sua condotta aggressiva.
La Fortunato, originaria di Cerignola (Foggia), da alcuni anni viveva a Loreto, lavorando dapprima come cameriera, poi come operaia in una ditta di zona. Insieme all'uomo avevano un bambino di sette anni. La loro relazione aveva avuto fine da un po' di tempo.
Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire ogni dettaglio della triste vicenda, a partire dal movente: potrebbe essere stata una
riconciliazione (post rottura) non voluta dalla donna, ad innescare la violenza. Il bambino si trovava dalla nonna materna. Non è da escludere che tra i motivi di contrasto tra i due ci fosse anche la gestione del figlio.