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Cronaca locale

Messina, recuperato il corpo della seconda vittima del crollo della palazzina

Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo, già trovato senza vita venerdì, è stata riconosciuta dalla figlia nella notte. Restano sotto le macerie Sara Leone, il cognato Santino Magazzù, il collaboratore domestico cingalese e una giovane commessa

Poco dopo le quattro del mattino di sabato 1 agosto, a più di trentacinque ore dal crollo della palazzina di Pistunina, i vigili del fuoco hanno completato il recupero di un secondo corpo dalle macerie: è quello di Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo Leone, il cui cadavere era stato estratto la mattina precedente. A riconoscere la donna è stata la figlia. I due fratelli si trovavano insieme in casa, all’ultimo piano dell’edificio, nel momento in cui la struttura ha ceduto, nel primo pomeriggio di giovedì 30 luglio. Con questo secondo ritrovamento salgono a due le vittime accertate della tragedia, mentre restano ancora quattro le persone disperse sotto quello che resta di un palazzo di tre piani conosciuto in città, di proprietà della famiglia Leone, storici commercianti di elettrodomestici a Messina.

Come è avvenuto il crollo

Nei primi concitati minuti dopo il boato si era fatta strada l’ipotesi di un’esplosione, forse legata a una fuga di gas. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha poi corretto questa prima ricostruzione, orientando le indagini verso un cedimento strutturale dell’edificio. A rendere più complesso il quadro c’è la presenza, all’interno dello stabile, di cantieri aperti da tempo: al piano terra era in corso la ristrutturazione dei locali che avrebbero dovuto ospitare un supermercato, mentre anche ai piani superiori risultavano in corso alcuni lavori. Proprio le dichiarazioni rese da uno degli operai feriti, rientrato a casa dopo le prime cure, sono ora al centro degli accertamenti degli inquirenti, che dovranno stabilire se gli interventi edili abbiano inciso sulla tenuta delle strutture portanti.

Nell’immediato erano rimaste ferite cinque persone, tutte soccorse dal personale del 118 e trasportate in codice rosso al Policlinico universitario “Gaetano Martino”: tre di loro, operai della ditta impegnata nei lavori di ristrutturazione, sono rimasti ricoverati, mentre gli altri sono stati dimessi nelle ore successive senza conseguenze gravi.

Crollo edificio a Messina, le immagini dall'alto Apprensione Riprese della palazzina di Messina crollata lo scorso giovedì. I vigili del fuoco hanno ritrovato un corpo, mentre continuano le ricerche dei dispersi (VIGILI DEL FUOCO /ANSA)

Il primo ritrovamento, un giorno prima

Il corpo di Rosa Leone è il secondo estratto dalle macerie in poco più di ventiquattro ore. Il primo era stato quello del fratello Carmelo, individuato la mattina di venerdì 31 luglio, incastrato sotto un solaio, dopo un’intera notte di ricerche. L’imprenditore, che viveva con la sua famiglia all’ultimo piano dell’edificio, era stato riconosciuto ufficialmente poche ore dopo all’obitorio del Policlinico. Da allora i vigili del fuoco non hanno mai smesso di scavare, proseguendo senza sosta anche nella notte tra venerdì e sabato fino al ritrovamento della sorella.

Chi sono i quattro dispersi ancora sotto le macerie

Restano da rintracciare altre quattro persone. Si tratta di Sara Leone, l’altra sorella dell’imprenditore; di Santino Magazzù, marito di Rosa Leone; del collaboratore domestico di origine cingalese Lhairu Warnakulasuriya, che si trovava con la famiglia al momento del crollo; e di Alessandra Frazzica, ventunenne messinese, commessa in un bazar gestito da una famiglia cinese che occupava uno dei piani dell’edificio.

Sul posto lavorano circa settanta vigili del fuoco, affiancati da squadre cinofile e da unità specializzate in interventi in ambienti confinati. Le operazioni procedono a rilento a causa della presenza di fumo persistente, di un principio di incendio covante tra i detriti e di elementi strutturali rimasti sospesi sopra le teste dei soccorritori, che periodicamente devono essere messi in sicurezza prima di poter avanzare. Per restringere il raggio delle ricerche, i vigili del fuoco stanno inoltre provando a localizzare i telefoni cellulari dei dispersi, ancora accesi tra le macerie.

Edificio crollato a Messina, individuato un corpo sotto le macerie I soccorritori a lavoro sul crollo di un palazzo con negozi e abitazioni nel quartiere Pistunina, a Messina. E' stato estratto un corpo, ma si continuano a cercare i dispersi. Messina, 31 Luglio 2026. ANSA/CARMELO IMBESI (ANSA / CARMELO IMBESI/ANSA)

L’appello dei familiari e le testimonianze

Nelle ore più drammatiche del crollo, la figlia di Rosa Leone e Santino Magazzù, Clelia, ha lanciato un appello sui social media chiedendo a chiunque di non tentare di chiamare i cellulari dei genitori, per non consumarne la batteria e permettere così ai soccorritori di utilizzarli come tracce per la ricerca.

Tra i feriti più giovani figura Davide Lambiate, ventiseienne al suo terzo giorno di lavoro come commesso proprio nel bazar dove operava anche Alessandra Frazzica: portato in ospedale con un trauma cranico lieve, ha raccontato ai soccorritori la paura di quei momenti e la preoccupazione per la collega rimasta intrappolata sotto le macerie.

Le indagini

Sul crollo la Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto un fascicolo per disastro colposo, al momento contro ignoti. La sostituta procuratrice Anita Siliotti coordina gli accertamenti insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, impegnati su un doppio binario: da un lato ricostruire quale parte dell’edificio abbia ceduto per prima, dall’altro verificare la natura e la regolarità dei lavori di ristrutturazione in corso all’interno dello stabile. Nei prossimi giorni saranno sentiti il direttore dei lavori, il titolare della ditta che stava operando al piano terra e gli operai rimasti feriti. Uno dei pilastri crollati è già stato isolato e messo da parte per essere sottoposto a verifiche tecniche sulla sua tenuta strutturale.

Il sindaco Basile ha attivato il centro operativo comunale e i servizi sociali del Comune, che stanno fornendo supporto psicologico ai familiari delle persone ancora disperse. Anche il ministro per la protezione civile, Nello Musumeci, ha espresso vicinanza alle famiglie coinvolte, assicurando di essere in contatto costante con il prefetto e con il sindaco per seguire l’evolversi della situazione.

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