Sono ore drammatiche nella città di Niscemi, 25mila abitanti in provincia di Caltanissetta, che dalla giornata di domenica 25 gennaio è interessata da una frana che ha aperto enormi lesioni sull'asfalto costringendo alla fuga numerosi abitanti. La Protezione civile siciliana ha già evacuato circa mille abitanti a scopo precauzionale per il movimento franoso sull’area del torrente Benefizio. Intanto, a causa del maltempo che ha colpito le Isole Maggiori e la Calabria, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza stanziando 100 milioni di euro.
Qual è la situazione
Nel corso della notte la frana a Niscemi "si è mossa ancora ed è estesa in direzione Gela" e l'abbassamento del terreno "é aumentato da 7 a 10 mm": a spiegare all'Adnkronos una situazione in continua evoluzione è il capo della Protezione civile in Sicilia, Salvo Cocina, che si trova sul posto l'evolversi della situazione. Cocina ha fatto giungere i suoi funzionari "per supportare il comune e due geologi esperti". Uno smottamento così vasto potrebbe essere stato causato dalle forti e continue piogge dei giorni scorsi causate dal ciclone Harry che ha devastato le coste ioniche siciliane ma al momento si tratta soltanto di ipotesi.
La preoccupazione del sindaco
Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha già disposto la chiusura di tutte le scuole e attivato il Centro operativo comunale. "La situazione della frana nella notte è notevolmente peggiorata. Siamo molto preoccupati", spiega all'Adnkronos il primo cittadino. La frana è iniziata intorno alle 13 di domenica con importanti lesioni sull'asfalto che si è aperto mettendo in fuga molte persone che vivono nella zona e che hanno trascorso la notte nel Palasport. "Al momento l'unico modo per arrivare a Niscemi è da Caltagirone, ma stiamo cercando delle alternative viarie. La situazione è drammatica".
La storia del luogo ricorda che 29 anni fa l'area aveva già subìto uno smottamento. Al momento sono decine i volontari che assistono la popolazione costretta all'evacuazione: la sala operativa della Protezione civile regionale ha disposto il trasferimento, da Palermo, di centinaia di brandine destinate all'allestimento delle aree di accoglienza per gli sfollati al palazzetto dello sport "Pio La Torre". Il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare, Nello Musumeci, segue l'evolvere del grave fenomeno franoso che sta interessando un intero quartiere di Niscemi. "Ho sentito il sindaco assicurando la massima collaborazione del governo Meloni e del nostro dipartimento nazionale di Protezione civile, che ha già disposto l'invio di un team di tecnici, a supporto del personale regionale e locale già attivo sul posto". Anche il governatore, Renato Schifani, segue l'evolversi della situazione a Niscemi: "La Regione è pronta a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini, dare assistenza agli sfollati, molti a titolo precauzionale, e ripristinare al più presto i collegamenti viari".
Governo stanzia 100 milioni
"Il governo Meloni ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi": lo annuncia in una nota dopo il Consiglio dei ministri il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, spiegando che "lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il Codice di Protezione civile. Per fare fronte ai primissimi interventi previsti dall'art. 25 lettere a,B,c del Codice di protezione civile, è stata deliberata la somma complessiva di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali".