Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:23
Cronaca locale

Per i bimbi fragili tornano i campus al museo

Museo del ‘900 e Fondazione Prada nelle visite offerte alle famiglie in difficoltà

Campus museo Milano

Visite guidate alla Fondazione Prada, al Museo del Novecento, al Museo della Scienza e tecnologia al Mudec e al Junior Lab dell’Adi Design Museum, in zona Chinatown, accompagnate da laboratori a tema (da «costruiamo gli spazi» a «il mio museo ideale»). Dal 31 agosto al 4 settembre torna il progetto-campus estivo offerto (gratuitamente) dalla Fondazione Asilo Mariuccia a bambini dai sei agli undici anni in condizioni di fragilità socio-economia. Una settimana alla scoperta di case-museo, fondazioni, immaginando il loro museo dei sogni, un modo per stimolare la loro curiosità e creatività, accompagnati da educatrici e professionisti esperti del settore. Il campus offerto a circa quaranta bimbi, residenti in zone periferiche, è già stato proposto a fine luglio e ora torna con una nuova finestra nella prima settimana di settembre con le scuole ancora chiuse, è anche un modo per alleggerire senza spese le famiglie in un momento che può critico per chi lavora e con meno supporti da parte del sistema educativo. «Per fare un museo. Piccoli designer vivono, interpretano e ripensano il museo» è il titolo del progetto educativo promosso dalla Fondazione dell’ambito del bando «Cultura diffusa» 2025 di Cariplo.

La Fondazione Asilo Mariuccia è una realtà ben radicata sul territorio, addirittura, non avrebbe bisogno di presentazioni. Assiste donne e bambini in difficoltà, minori soli, a Milano conta un centro antiviolenza, due case rifugio a indirizzo segreto, tre comunità educative mamma-bambino, diciotto appartamenti per l’autonomia mamma-bambino, cinque appartamenti in housing sociale.

Durante il campus i bambini saranno accompagnati dalle educatrici di Fondazione Asilo Mariuccia e Fondazione Libellula. Un’occasione per uscire dalla quotidianità, accedere a luoghi e opportunità culturali non sempre abituali e vivere un’esperienza estiva di scoperta e socialità. E obiettivo del progetto, sottolinea la Fondazione, è fornire ai bimbi strumenti per interpretare la realtà e immaginare il futuro. L’intervento infatti culmina nella creazione di una vera e propria proposta museale da parte dei partecipanti, per renderli luoghi più inclusivi e attivi. E quindi i professionisti spingono i baby designer a collaborare, analizzare, ideare. E a raforzare la propria autostima, la capacità di esprimersi e lavorare in gruppo, una sala e un disegno dopo l’altro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.