Rafforzare i controlli, prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata e garantire trasparenza nella realizzazione di un’infrastruttura strategica per la mobilità lombarda. È questo l’obiettivo del Protocollo di legalità, sottoscritto ieri per il prolungamento della M5 da Bignami a Monza. L’accordo è stato firmato dalle Prefetture di Milano e di Monza e della Brianza, dal Comune di Milano e da MM S.p.A., soggetto incaricato dell’attuazione dell’opera, con l’adesione di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Provincia di Monza e della Brianza e dei Comuni di Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.
«Questa firma - spiega l’assessore alle Infrastrutture della Regione Claudia Maria Terzi manifesta l’intento comune di istituzioni e parti sociali di realizzare nella legalità una tra le opere strategiche e indispensabili per l’efficientamento e il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa nel nodo milanese». Il Protocollo introduce un sistema di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni mafiose che interessa le imprese coinvolte. I controlli riguarderanno non solo le aziende affidatarie dei lavori, ma anche subappaltatori, subcontraenti e tutti gli operatori economici. Per garantire il monitoraggio sarà istituita una piattaforma informativa dedicata alla raccolta dei dati delle imprese e delle attività nei cantieri. Con l’Anagrafe degli esecutori e il Settimanale di cantiere o sub-cantiere, Forze di Polizia e Direzione investigativa antimafia potranno acquisire informazioni per individuare infiltrazioni criminali. L’intesa prevede anche controllo sulla manodopera e sulle assunzioni con un Tavolo di monitoraggio sottoscritto anche dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano e dalle organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.
