Ancora un’aggressione a Porto San Giorgio, che negli ultimi mesi è spesso salito alle cronache per gravi episodi di violenza. La cittadina costiera marchigiana, in provincia di Fermo, è sempre stata relativamente tranquilla, senza grandi scossoni, ma di recente qualcosa è cambiato e i cittadini sono preoccupati per l’escalation di violenza che, spesso, deriva dalle baby-gang di stranieri che si sono formate in città. Nel territorio sono sorte diverse strutture per migranti, che accolgono anche minori non accompagnati e il risultato è che, durante le loro scorribande, la città non può più vivere serenamente. L’ultimo a farne le spese, come raccontato dal Corriere Adriatico, è stato un 17enne locale, accerchiato e picchiato da 15 minori stranieri, che lo hanno preso a calci e pugni per una lite banale per futili motivi.
Secondo la ricostruzione della vittima, lui si trovava a passeggio sul lungomare con alcuni amici quando ha incrociato il gruppo di stranieri. Notando che uno di loro portava un bastone, il 17enne gli ha chiesto perché andasse in giro impugnando quell’arma impropria e a quel punto è stato aggredito. Ci sono stati prima insulti e spintoni e subito dopo il giovane locale si è trovato accerchiato dagli stranieri, presumibilmente suoi coetanei, che l’hanno isolato dagli amici e hanno iniziato a colpirlo, anche con il bastone che ha scatenato la rissa. Gli amici della vittima hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine e prestato il primo soccorso mentre attendevano l’arrivo delle forze dell’ordine e dei genitori del giovane. Sul posto è arrivata la Polizia di Stato ma prima che gli agenti potessero raggiungere il luogo indicato, il gruppo ha fatto perdere le sue tracce, disperdendosi nelle strade limitrofe.
Fortunatamente ci sono diverse telecamere nella zona, che hanno registrato diversi momenti di quanto accaduto, e gli amici della vittima, compreso lo stesso 17enne, hanno fornito informazioni importanti per l’identificazione degli aggressori. Fortunatamente il 17enne non ha riportato gravi ferite e per lui non è stato necessario ricorrere al ricovero, anche le contusioni e i traumi ci sono. Ha espresso la volontà di sporgere denuncia per avere giustizia: non si è girato dall’altra parte vedendo un comportamento irregolare e ne ha pagato le conseguenze.
