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La rissa e l'aggressione a un agente con una roncola: marocchino irregolare fermato con il taser

A Como i poliziotti sono intervenuti per sedare una rissa tra tre camerunensi, un ivoriano e due marocchini, irregolari, che hanno anche tentato la fuga

La rissa e l'aggressione a un agente con una roncola: marocchino irregolare fermato con il taser
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A pochi passi dal lago, dalla movida estiva del turismo agiato proveniente da ogni parte del mondo, nella notte tra domenica e lunedì si è verificata una violenta rissa nel cuore di Como. La segnalazione è scattata alle 21 circa nel parco Sant’Elia, dove un gruppo di sei stranieri si stava affrontando con bottiglie rotte e spray al peperoncino. L’arrivo degli agenti è stato rapido e alla vista delle volanti due dei contendenti ha tentato di far perdere le sue tracce, mentre gli altri quattro non sono riusciti a scappare rapidamente e sono stati fermati sul posto.

Alcuni agenti hanno iniziato un inseguimento per fermare anche i due che sono fuggiti ed è in quel momento che uno dei poliziotti ci è accorto che uno dei due, poi identificato come 21enne marocchino, aveva tra le mani una roncola con lama da 45 centimetri. Più volte gli ha intimato di fermarsi senza successo e quando lo stava per raggiungere, invece di arrendersi, ha tentato il tutto per tutto brandendo l’arma impropria contro l’agente con atteggiamento minaccioso. Il poliziotto a quel punto ha seguito la procedura prevista in questi casi e ha estratto il taser per difesa personale: grazie ai dardi elettrici è riuscito a immobilizzare lo straniero e a disarmarlo senza gravi conseguenze.

Nel frattempo, altri agenti della questura di Como sono riusciti a immobilizzare l’altro fuggitivo, un 24enne anche lui marocchino, che durante il trasporto e negli uffici della Questura ha dato in escandescenze, sputando contro gli agenti e mantenendo un comportamento aggressivo, minacciando gli agenti e pronunciando improperi contro la Polizia di Stato. I due marocchini, irregolari sul territorio, sono stati denunciati e condotti presso la casa circondariale del Bassone a Como, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli altri quattro, tre camerunensi e un ivoriano, invece, sono stati denunciati a piede libero per rissa. Quanto accaduto al parco Sant’Elia fotografa la situazione di Como, dove i cittadini lamentano sempre meno sicurezza. Quel parco è molto frequentato la sera dalle famiglie che vogliono fare una passeggiata in centro, in quanto sorge sopra uno dei parcheggi sotterranei della città che danno il miglior accesso alla zona murata e al lago.

Ma segnalazioni di risse e aggressioni arrivano anche da altre zone del centro, oltre che dalla zona prospiciente il lungolago, tutti luoghi che dovrebbero essere fruibili a famiglie e turisti ma che, invece, troppo spesso sono ostaggio della criminalità staniera.

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