Era stato fermato e ricoverato in ospedale lo scorso 26 luglio, al termine di un episodio controverso: dopo aver minacciato e molestato i passanti, avrebbe cercato per ben due volte di accoltellare gli agenti della polizia locale intervenuti su segnalazione dei cittadini per calmarlo ed uno degli operatori si trovò costretto ad aprire il fuoco, ferendolo lievemente. Ma a poco più di una settimana dai fatti, il quarantaduenne straniero protagonista della vicenda che arriva da San Vincenzo (Toscana, provincia di Livorno) non solo è tornato a piede libero, ma sarebbe tornato a stazionare proprio nella zona nella quale diede in escandescenze.
Lo ha fatto sapere il sindaco della realtà comunale livornese, Paolo Riccucci, in una nota diramata su Facebook oggi 3 agosto. Poche frasi nelle quali il primo cittadino non ha nascosto disappunto ed incredulità. “Da ieri, non appena ci è stata segnalata la presenza a San Vincenzo del soggetto coinvolto nell’aggressione ai due agenti di Polizia Locale, ci siamo immediatamente attivati per chiarire le dinamiche dell’iter che hanno portato a questo esito – se da un lato vi è il dovuto rispetto per il lavoro degli inquirenti e dei protocolli sanitari che hanno condotto alle dimissioni dell’uomo dall’ospedale, dall’altro non possiamo che esprimere forte perplessità nel rivederlo nei medesimi luoghi a così breve distanza dai fatti. Ci chiediamo se siano stati effettuati tutti gli accertamenti e se siano state attivate le procedure previste in casi simili: interrogativi che, al momento, attendono ancora una risposta chiara”.
Stando a quanto ricostruito il quarantaduenne, un clochard, aveva dato in escandescenze nei pressi di una nota catena di supermercati. Raggiunto da due agenti della polizia locale, avrebbe estratto un coltello ed avrebbe cercato di colpirli in due differenti momenti, a breve distanza l’uno dall’altro. Durante la seconda aggressione uno dei due agenti, temendo per la propria incolumità e dopo averlo più volte invitato alla calma, avrebbe sparato con l’arma d’ordinanza ferendolo lievemente all’addome. L’episodio, avvenuto peraltro a pochi giorni di distanza dalla condanna del gioielliere Mario Roggero e del decesso di Abderrahim Fakir a Bologna, aveva peraltro contribuito a riportare all’attenzione nazionale il dibattito sulla sicurezza e sulla legittima difesa in particolare. Ed anche quest’ultimo capitolo promette di continuare a far discutere.
