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Rogo a Bovisa, "chiudete le finestre"

Nessuna vittima, ma una nube nera in cielo. Controlli Arpa, si indaga sulle cause

Rogo a Bovisa, "chiudete le finestre"
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Prima due esplosioni, poi le fiamme e una nube di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Un grosso incendio è divampato poco prima delle 19,30 nel deposito Bartolini di via Don Minzoni, quartiere Bovisa. Si è temuto il peggio: «Aiuto, correte, forse in quei capannoni c'è ancora qualcuno - ha lanciato l'allarme un testimone - Qui è tutto avvolto dal fumo, non si respira».

Sul posto decine di mezzi, 50 vigili del fuoco, provenienti dai comandi di Milano e Monza. Ma fortunatamente nessun dipendente è rimasto ferito o intrappolato nei depositi. Nel quartier non ci sono stati intossicati e tutti sono ben consapevoli che se le fiamme fossero divampate qualche ora prima sarebbe stata una tragedia. Decine le segnalazioni dei milanesi a vigili del fuoco e poi quell'annuncio: «Ci raccomandiamo, tenete chiuse le finestre». Una frase che forse ha messo ancora più paura della nume nera. «Si consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio» è intervenuto l'assessore alla Protezione civile Marco Granelli. Per escludere il rischio di tossicità, è scattato il protocollo sicurezza: il gruppo base del dipartimento di Arpa Lombardia ha effettuato i primi rilievi. Sono stati inoltre allertati il servizio meteo per le previsioni e la valutazione sulla direzione dei venti e il gruppo della contaminazione atmosferica per l'eventuale supporto ed installazione del campionatore ad alto volume.

Le fiamme, alte decine di metri, hanno interessato un'area molto vasta: oltre 8mila metri quadrati. Completamente avvolti dal rogo i capannoni della ditta di spedizioni e logistica. E anche diversi mezzi - camion e furgoncini delegati alle consegne - che si trovavano nel piazzale nell'area carico-scarico.

Dai primi accertamenti, sembra che il rogo sia partito da un container per poi propagarsi rapidamente all'area in cui erano stoccate le merci e i pacchi pronti per essere consegnati.

Ad alimentare le fiamme tonnellate di merce, compreso materiale elettronico che ha reso complicate le operazioni di spegnimento: il fumo ha iniziato a diventare meno intenso solo dopo le 22. Difficile per i vigili del fuoco raggiungere i capannoni interni dell'azienda: le squadre di soccorso hanno posizionato un'autoscala nel campo sportivo a fianco della struttura e da lì sono riusciti a raggiungere le fiamme con i getti d'acqua. La polizia locale ha chiuso le strade della zona, avvolte dalla nube. Le fiamme sono fuoriuscite dai finestroni laterali, che corrono lungo tutta la lunghezza del deposito ma non hanno toccato l'area degli uffici, una palazzina a ridosso del capannone.

Le operazioni di sicurezza sono andate avanti anche nella notte e oggi sarà

la giornata dei bilanci, fortunatamente non delle vittime. Bisognerà capire quanta merce è andata persa, a quanto ammontano i danni della struttura Bartolini e, soprattutto, sarà più chiara la causa del tremendo incendio.

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