Una mano di vernice grigio scuro per cancellare, in pochi minuti, una testimonianza di devozione popolare e di storia locale risalente all'Ottocento. È accaduto nella mattinata di ieri, domenica 21 giugno, nel cuore del centro storico di Manerbio, dove un antico affresco a tema religioso posizionato sulla facciata di un palazzo è stato completamente coperto e occultato nel corso di alcuni lavori di ritinteggiatura dell'edificio da parte di lavoratori stranieri.
Il grave episodio è avvenuto in pieno giorno nella zona del Piazzolo. A dare l'allarme sono stati alcuni consiglieri comunali di passaggio che, notando gli operai intenti a stendere la vernice scura proprio sopra il dipinto sacro, hanno immediatamente intuito la gravità della situazione e allertato il sindaco, Paolo Vittorielli.
Il primo cittadino si è attivato tempestivamente facendo convergere sul posto i Carabinieri della stazione locale. All'arrivo dei militari, purtroppo, l'opera era già stata interamente coperta dalla pittura grigia. Le forze dell'ordine hanno quindi proceduto a bloccare immediatamente il cantiere edile e a cristallizzare lo stato dei luoghi, identificando il personale presente al fine di avviare gli accertamenti legali e accertare le singole responsabilità.
Dalle prime verifiche lampo effettuate dagli uffici comunali è emerso un quadro pesante: gli interventi sulla facciata dello storico palazzo erano del tutto privi delle autorizzazioni necessarie. Trattandosi di un edificio situato nel nucleo antico del paese e di un bene con un evidente valore storico e culturale tutelato, qualsiasi modifica o manutenzione avrebbe dovuto seguire un iter autorizzativo rigoroso, mai attivato in questo caso.
"Un fatto gravissimo, i lavori sono stati immediatamente bloccati", ha dichiarato con fermezza il sindaco Vittorielli, confermando la totale assenza di permessi per l'esecuzione delle opere. Mentre l'iter burocratico e l'indagine dei Carabinieri faranno il loro corso sul fronte delle sanzioni amministrative e penali per abusivismo e danneggiamento di beni culturali, l'attenzione della comunità e delle istituzioni si sposta ora sul destino dell'opera. Già nella giornata di oggi, lunedì 22 giugno, gli uffici tecnici del Comune avvieranno gli accertamenti formali e verrà convocato un tavolo tecnico.
L'obiettivo prioritario sarà quello di analizzare la composizione chimica della vernice utilizzata dagli operai: la speranza, per quanto complessa, è che si tratti di un prodotto non aggressivo che possa permettere un delicato intervento specialistico di pulitura e restauro, restituendo alla comunità di Manerbio il suo antico affresco e un punto di riferimento importantissimo della religiosità cittadina.