Scoppia il caso in provincia di Treviso, dopo che un'azienda ha deciso di proporre ai propri dipendenti un questionario molto particolare. In sostanza, ai lavoratori è stato chiesto quale collega sarebbero stati disposti a licenziare se si fossero trovati al posto del titolare. Una domanda scomoda che non è affatto piaciuta ai destinatari del sondaggio, dando vita a una furiosa polemica.
Il fatto si è verificato alla Bluergo, azienda di componenti elettrici di Castelfranco Veneto (Treviso), che ad oggi dà lavoro a una sessantina di dipendenti, tra uomini e donne. Poco prima delle vacanze di Natale, i lavoratori si sono visti consegnare un questionario da compilare in cui spiccava la domanda: "Chi lasceresti a casa? Chi non ha figli? Chi è stato assunto da meno tempo?". Un sondaggio che ha lasciato a dir poco basiti gli uomini e le donne impiegati nella società. Da qui la furiosa reazione.
In molti hanno paragonato il questionario a Squid Games, fortunata serie tv coreana nella quale, essenzialmente, le persone vengono messe le une contro le altre, arrivando a far loro compiere azioni terribili. Per tanti dipendenti si è trattato di una pessima idea avuta dall'azienda, e non sono mancate accese proteste. A far infuriare anche al fatto che, oltre a scegliere la categoria da "mandare a casa", ai dipendenti sarebbe stato addirittura chiesto di fare nome e cognome. Sono stati pochi coloro che hanno deciso di compilare e consegnare il questionario.
In giornata, stando a quanto riportato dai quotidiani locale, dovrebbe esserci un incontro chiarificatore fra i dipendenti e la proprietà. Interpellata sulla questione, la Bluergo ha affermato che il sondaggio voleva soltanto essere un modo per conoscere il punto di vista del personale e ascoltarlo.
"È solo un'indagine interna per testare il clima aziendale. Il mercato è in crisi e il nostro obiettivo è quello di scongiurare i licenziamenti", ha dichiarato Bruno Scapin, titolare dell'azienda, come riportato da La Tribuna di Treviso.