Fabrizio Corona (nella foto) è stato vittima di una nuova aggressione. L’ex re dei paparazzi è stato accerchiato da un gruppo di persone, minacciato e picchiato. Infine è stato rapinato. Il 52enne se l’è cavata con alcune escoriazioni e ha sporto denuncia.
È successo nel pomeriggio di sabato a Milano, proprio sotto casa di Corona. Dettaglio che fa pensare a un’azione mirata, a una sorta di spedizione punitiva. L’appartamento del conduttore di Falsissimo si trova a pochi passi da piazzale Susa, non lontano dalla zona Città studi. Il 52enne era solo e lo hanno circondato in sei. Gli hanno puntato contro un cacciavite, lo hanno picchiato e gli hanno portato via due collane e un paio di orecchini. Valore totale: 400 euro. Poi il gruppetto si è dileguato a piedi e Corona ha chiamato il 112. In suo soccorso sono arrivati i carabinieri della compagnia Monforte, che hanno avviato subito le indagini. La vittima ha rifiutato il trasporto in ospedale, sarebbe rimasto ferito in modo lieve. Il punto di partenza degli investigatori è il racconto dello stesso Corona, che per ciò che ha detto ha fatto subito pensare che dietro la rapina ci sia qualcosa di più. Il 52enne ha spiegato ai militari di aver riconosciuto almeno uno dei suoi aggressori. Si tratterebbe di un imprenditore con cui in passato ha avuto una collaborazione e che gli dovrebbe soldi. Da questo elemento si muoveranno gli inquirenti, cercando riscontri alla versione dell’ex re dei paparazzi. Fondamentale saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che sono state sequestrate, grazie alle quali si cercherà di definire i contorni del blitz e di risalire ai responsabili. Non è chiaro se fossero travisati o meno. È stato subito informato anche lo storico avvocato di Corona, Ivano Chiesa, che ha confermato che il suo assistito avrebbe formalizzato la denuncia e al Tgr ha spiegato: «Ho parlato con Fabrizio, mi ha raccontato di essersi difeso e di aver fatto il possibile uno contro sei... Ho fatto quello che potevo, ha detto». Ancora: «È stato aggredito fuori da casa sua e da quello che ha intuito, da come parlavano, i rapinatori erano di origini calabresi. Dice di stare bene, nulla di grave. Naturalmente farà denuncia, si faranno le indagini e capiremo il perché e chi è stato. Non mi risulta che avesse ricevuto minacce di recente. Certo, è una persona molto esposta... Io gliel’ho detto di stare attento». All’inizio di settembre c’è stato un altro episodio violento che l’ha coinvolto. Due giovani, amici di suo figlio Carlos, gli hanno dato appuntamento chiedendo 500 euro in contanti e minacciando: «Altrimenti faremo del male a te e a tuo figlio». Corona si è presentato all’appuntamento con la polizia e gli agenti hanno assistito a uno dei ricattatori che colpiva il parabrezza dell’auto del 52enne con una catena. I due ventenni sono stati denunciati per tentata estorsione e danneggiamento aggravato.
