Un modo di “giocare” decisamente inconsueto, fuori luogo e soprattutto dannoso per le vittime che hanno colpito per strada. Il racconto dei due minorenni di 16 e 17 anni sulla minicar è stato raccolto nelle scorse ore dagli inquirenti. I genitori, increduli, hanno chiesto scusa, i minorenni hanno spiegato di “essersi divertiti” la notte tra il 4 e 5 agosto quando uno dei due faceva il compleanno. Non è stato questo, però, l’insegnamento impartito loro dalle famiglie.
La delusione del fratello maggiore
Intervistato dal Corriere, ha parlato il fratello maggiore (26 anni) del 17enne che senza giri di parole ha ammesso anche alcune sue “colpe”. “Finora ho fallito anche io, come fratello. Anche dando i giusti insegnamenti”. Le intenzioni, adesso, sono di guardare avanti e costruire un futuro degno di un giovane che sia perbene e che non debba mai più divertirsi procurando danni al prossimo.
“Grave ciò che ha commesso”
“Non sminuisco nulla di quello che ha fatto, adesso deve affrontare in pieno la sua posizione. E basta. Come è giusto che sia”, ha spiegato il 26enne che lavora come operaio. Proprio lui, adesso, si è detto “molto preoccupato perché sto per perdere il lavoro. E ho una famiglia tutta mia a cui devo pensare. Per il momento - ha aggiunto - cerco soltanto di basarmi su quanto sia grave il fatto che ha commesso. Non voglio pensare ad altro”.
Come detto, adesso dovrà esserci da parte del fratello e della famiglia una “costruzione” di una mentalità diversa per evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro. “Ora mi preoccupo di quale mano posso dare a questo ragazzo, per avere un riscontro positivo un domani”.
Le potenziali accuse ai giovani
Nei racconti che hanno fatto alle forze dell’ordine rientra anche l’incidente più grave, quello capitato all’attore Davide Iacopini che ha subìto ben due interventi chirurgici alla testa dopo essere caduto dal monopattino sul quale viaggiava ed aver battuto la testa sull’asfalto. “Gli ho tolto la mano dal manubrio, quel signore deve essere caduto”, avrebbe dichiarato uno dei due minorenni ricordando di aver perso una scarpa mentre apriva la portiera della minicar e controllare se fosse caduto. Per questa ragione potrebbe esserci l’accusa di omissione di soccorso oltre a lesioni e tentato omicidio.
