Dopo quasi quattro mesi di silenzio e di ghiaccio, il lago Negro a Madesimo ha restituito il cadavere di Mirko Budri (nella foto) 57enne rivenditore di auto di Rozzano. Sabato un tecnico del Soccorso alpino, durante un normale sopralluogo, ha visto quello che nessuno voleva più vedere. Fine della speranza.
Mirko era scomparso il 15 febbraio, travolto da una slavina mentre guidava la sua motoslitta insieme alla moglie Franca e a due amici. Tre persone salvate. Lui no.
La montagna se l'era preso in un attimo. La neve fresca, il lago sotto, il freddo che non perdona. Le ricerche erano andate avanti per giorni tra valanghe, maltempo e nuove nevicate. Poi il nulla.
La motoslitta era stata ripescata settimane fa. Di Mirko, nessuna traccia. Fino a sabato.
Dopo che il tecnico ha lanciato l'allarme, sul posto sono arrivati subito i vigili del fuoco con l'elicottero Drago, i sommozzatori e la Guardia di Finanza. Recupero delicato, doloroso. Le procedure di identificazione sono in corso, ma per tutti è già lui.
Conosceva quelle valli come le sue tasche. Aveva casa a Campodolcino e passava lassù ogni momento libero.
Un uomo di montagna, conosciuto e stimato in tutta la zona.Per quasi quattro mesi la moglie e gli amici hanno vissuto sospesi tra speranza e incubo. Sabato quella attesa è finita nel modo più duro. Le ricerche sono finite. Il lutto, purtroppo, è appena cominciato.