Una donna di 75 anni trovata carbonizzata nella propria abitazione e, poche ore dopo, il fermo della figlia convivente. È la svolta nelle indagini sulla morte avvenuta a Gragnano, in provincia di Napoli, dove la Procura di Torre Annunziata ha disposto una misura precautelare nei confronti della figlia della vittima con l’accusa di omicidio volontario e tentato incendio. La decisione è arrivata al termine dell’interrogatorio della donna. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, sarebbero emersi “gravi indizi di colpevolezza” che hanno portato la Procura a disporre il fermo.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri in un’abitazione di via Vittorio Veneto. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, la figlia 45enne avrebbe tagliato il tubo del gas e successivamente cercato di appiccare il fuoco all’abitazione materna. Il principio d’incendio che ne è seguito avrebbe investito la 75enne, provocandone la morte. La figlia sarebbe affetta da problemi psichici, una circostanza che dovrà comunque essere accertata.
Quando è scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Gragnano e del Nucleo radiomobile della compagnia di Castellammare di Stabia, insieme ai vigili del fuoco. La salma poi è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti, mentre l’abitazione è stata posta sotto sequestro.
