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Omicidio Martina Carbonaro, la testimonianza del carabiniere: “Si confidava con Chatgpt”. L'ex in chat: "Devi morire per amore"

Al processo in Corte d’Assise è stato ascoltato il carabiniere che trovò il corpo della 14enne uccisa dall’ex fidanzato ad Afragola a maggio dello scorso anno

Omicidio Martina Carbonaro, la testimonianza del carabiniere: “Si confidava con Chatgpt”. L'ex in chat: "Devi morire per amore"
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"Ciao chat, volevo chiederti: come mai ho paura di dare il cellulare al mio ragazzo?”. Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola dall’ex fidanzato Alessio Tucci il 26 maggio 2025, si confidava con Chatgpt. La circostanza è emersa durante l’udienza di questa mattina davanti alla Corte d’Assise di Napoli dove il giovane, 20 anni il prossimo luglio, è a processo con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato.

“Martina non si confidava con nessuno”

A rivelare i retroscena della relazione tra Martina e Tucci è il carabiniere che ha rinvenuto il corpo senza vita della giovane studentessa e condotto le successive indagini. Dall’analisi delle chat intercorse tra i due fidanzati - 168 mila messaggi, tra audio e video, in due anni di frequentazione - sarebbe emersa una gelosia reciproca, alimentata soprattutto dal comportamento controllante e violento dell’imputato. In una conversazione risalente al 9 maggio del 2025, due settimane prima dell’omicidio, la 14enne chiede scusa al ragazzo per uno schiaffo che lui le aveva dato: “Martina, nonostante avesse ragione, perché aveva ricevuto uno schiaffo, - ha spiegato in aula il brigadiere Michele Carusone della stazione dei carabinieri di Afragola - gli chiede scusa per averlo trattato male dopo lo schiaffo, perché si era ribellata al comportamento di Alessio. Lei non aveva un rapporto confidenziale con la famiglia e neanche con le amiche di scuola. Forse nessuno era a conoscenza del reale rapporto con Tucci”.

I messaggi dell’ex: “Non sai di cosa sono capace”

Secondo quanto riferito dal carabiniere, l’imputato avrebbe inviato molteplici messaggi dal contenuto minatorio alla 14enne: “Il karma esiste, devi morire per amore”, recita uno degli sms acquisiti agli atti dell’inchiesta. Dopo la rottura, quando la giovane studentessa inizia a frequentare un altro ragazzo, Tucci arriva a minacciare indirettamente anche lui: “Vado con i miei amici, con i coltelli, ovunque si trovi”. E ancora: “Non sai di cosa sono capace, questo che hai visto è solo l’inizio”. Martina è spaventata: “Mi fai paura”, replica.

Le conversazioni risalgono a pochi giorni prima del loro ultimo incontro, quando l’allora 19enne la uccide a colpi di pietra e nasconde il cadavere all’interno di un vecchio armadio, sotto un cumulo di rifiuti, in un casolare diroccato vicino all’ex stadio di Afragola.

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