Leggi il settimanale

Operaio 38enne muore schiacciato da pilastro

L'uomo, che si occupava della raccolta dei rifiuti, lascia la moglie e un figlio piccolo

Operaio 38enne muore schiacciato da pilastro
00:00 00:00

Ieri poco prima delle 7.30, in via Alessandro Manzoni 17 a Binasco, si è consumata l'ennesima tragedia sul lavoro. Abderrazzak Touil, operaio di 38 anni di origini marocchine, ha perso la vita mentre svolgeva il suo turno di raccolta rifiuti per conto della Sasom Srl, la Società Ambiente del Sud Ovest Milanese. L'uomo stava operando davanti a un'azienda ancora chiusa. Durante una manovra con il furgone aziendale, per cause ancora da accertare, il veicolo lo ha spinto contro un pilastro, che si è staccato travolgendolo. I soccorsi dei vigili del fuoco e del 118 sono intervenuti in pochi minuti, ma l'operaio è stato trovato in arresto cardiaco sotto le macerie. Ogni tentativo di rianimazione è stato purtroppo inutile.

La vittima lascia la moglie e un figlio piccolo con i quali abitava a Gaggiano. La Sasom Srl, per la quale Touil lavorava da pochissimo tempo, ha espresso in una nota ufficiale il «più profondo cordoglio» per la scomparsa del proprio dipendente, dichiarandosi «profondamente scossa» e stringendosi attorno alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone care. L'azienda ha assicurato la massima collaborazione con le autorità competenti, che ora indagano sulla dinamica dell'incidente attraverso la Polizia Locale.

Questo drammatico episodio riporta l'attenzione su un tema purtroppo sempre attuale in Italia: la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel settore della raccolta rifiuti, caratterizzato da turni all'alba, veicoli pesanti e operazioni spesso svolte in contesti urbani complessi, i rischi di schiacciamento e investimento rimangono elevati se non sono rispettate rigorosamente le procedure e le distanze di sicurezza.

La Lombardia, pur essendo una delle regioni economicamente più dinamiche del Paese, registra purtroppo un numero elevato di infortuni mortali. Secondo i dati Inail più recenti (primi mesi del 2026), la regione continua a figurare tra quelle con il maggior numero di denunce, pur mostrando in alcuni periodi un calo dei decessi rispetto agli anni precedenti. Nel bimestre iniziale del 2026, la Lombardia ha contato 13 morti sul lavoro, posizionandosi come la regione più colpita a livello nazionale.

Nel corso del 2025, in Italia si sono registrate complessivamente 1.093 denunce di infortunio con esito mortale, di cui circa 792 in occasione di lavoro.

La Lombardia ha storicamente contribuito in modo significativo a questo tragico bilancio, con decine di casi ogni anno concentrati soprattutto nei settori dell'edilizia, della logistica, dell'industria manifatturiera e dei servizi ambientali.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica