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Cronaca nera

Estratto vivo lo speleologo rimasto intrappolato in una grotta in Sardegna

Una frana ha bloccato l’ingresso della caverna a Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra. Le operazioni per salvarlo sono andate avanti per oltre 27 ore

Le operazioni dei vigili del fuoco per salvare lo speleologo rimasto intrappolato a dieci metri di profondit� nella grotta di Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra, per una frana che ha bloccato l'ingresso della caverna, 12 ottobre 2026 ANSA / Ufficio stampa Vigili del fuoco +++ UFFICIO STAMPA� +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI� +++ NPK +++

Dopo oltre 27 ore è di operazioni, che sono proseguite per tutta la notte e per tutto il giorno, è stato estratto vivo Luca Olmetto, lo speleologo rimasto intrappolato a dieci metri di profondità nella grotta di Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra, per una frana che ha bloccato l’ingresso della caverna.

Sul posto hanno operato decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e i vigili del fuoco, con la squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tortolì, le squadre Speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall’Aeronautica militare di Decimomannu. È stato inoltre allestito in prossimità un posto di Comando avanzato per il coordinamento delle operazioni. Presenti in supporto anche gli operatori del Cnsas e diverse unità della Protezione civile di Dorgali.

I tecnici in azione 48 del Soccorso alpino e speleologico della Sardegna, insieme con 30 vigili del fuoco specializzati Usar-M, Saf e Tas, e il supporto della Protezione civile di Dorgali) hanno liberato dai massi l’ingresso della cavità e per poi procedere alla delicata rimozione manuale del materiale che ostruisce il cunicolo nel quale si trovava lo speleologo. Le operazioni si sono svolte in un ambiente estremamente ristretto, con uno spazio di lavoro di circa 1,5 metri per 1,5 metri, caratterizzato da condizioni di forte instabilità.

Procedendo con lo scavo e la rimozione del materiale, i soccorritori hanno dovuto provvedere al consolidamento delle pareti mediante il posizionamento di tavole di contenimento, per evitare ulteriori cedimenti e consentire l’avanzamento in condizioni di maggiore sicurezza. Un elicottero ha poi trasportato ulteriori materiali e attrezzature necessari alla messa insicurezza dell’ambiente, con l’obiettivo di consentire ai soccorritori di raggiungere l’uomo e procedere alla rimozione della terra e delle pietre sotto le quali si trovava bloccato.

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