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Allarme sicurezza

Terrore a Milano, l'accoltellatore era già stato in carcere in Inghilterra. Nessuna risposta al gip. Il legale: "Non ricorda nulla"

Lamin Saidilly ha colpito un 55enne, con oltre venti coltellate, sabato mattina davanti a un bar di Milano. L'avvocato del giovane, al termine dell'interrogatorio di garanzia a San Vittore: "Molto scosso". Inquirenti e investigatori stanno accertando per quanto tempo sia stato detenuto in Gran Bretagna e se per una rapina o per un gesto simile a quello dell'altro ieri

Saidilly già fermato a Londra per tentato omicidio

Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip, Lamin Saidlly, 22enne nato a Conegliano Veneto da genitori del Gambia, che sabato mattina, senza apparente motivo, ha accoltellato un uomo davanti a un bar della periferia di Milano ferendolo in modo grave. Lo ha detto il suo legale, l'avvocato Simona Brambilla, lasciando il carcere di San Vittore al termine dell'interrogatorio di garanzia. "È stata una sua scelta", ha detto il difensore, che ha definito il suo assistito "molto scosso". "Non ricorda nulla dell'accaduto", nemmeno quella frase che gli è stata attribuita: "Mi sono divertito, una volta fuori lo rifacco". "Nulla fino a quando si è ritrovato sull'auto della polizia", ha riferito ancora il legale, aggiungedo che il 22enne non ha chiesto al gip una attenuazione della misura cautelare, "anche per non mettere in difficoltà il padre". All'avvocato Brambilla, Saidilly è sembrato "un ragazzo molto smarrito e confuso".

L'aggressione è avvenuta sabato mattina. Venti coltellate a Gerardo P., informatico di 55 anni residente al Giambellino, davanti all'anziano padre della vittima. Le telecamere hanno ripreso tutto. Bloccato dai clienti, ha detto: "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio", la frase farneticante che avrebbe detto alle forze dell'ordine. Gli agenti delle volanti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Milano, intervenuti in via Capecelatro, lo hanno fermato in stato di agitazione, di fronte ai clienti del bar che pochi minuti prima lo avevano bloccato sventando il peggio, con una doppia forma di contenimento: ai polsi sia le manette che le fascette in velcro in dotazione alle forze dell'ordine. Non sono ancora chiare le condizioni di salute mentale del giovane nato a Conegliano Veneto, arrivato in Lombardia da fuori regione, allontanatosi da una settimana da casa.

Il passato di Lamin Saidilly: è stato in carcere in Inghilterra

Intanto, si sta cercando di ricostruire il passato di Lamin Saidilly. Il 22enne è stato in carcere in Inghilterra ma non si sa ancora per quanto tempo e si sta accertando se per una condanna definitiva e per quale reato.

Alla fine del 2025 risulta essere arrivato in Italia. Avrebbe raggiunto il padre a Conegliano Veneto e sarebbe stato assunto in un'azienda agricola alimentare. Ma la convivenza con il padre in una casa condivisa con altre persone sarebbe diventata difficile perché lui, pur lavorando, non avrebbe contribuito alle spese. Gli accertamenti dicono che a Milano è arrivato il 23 giugno scorso: ha sempre dormito in diversi alberghi, sempre pagando il conto e senza dare alcun problema. Di lui si perdono le tracce il 30 giugno. Inquirenti e investigatori stanno accertando per quanto tempo sia stato detenuto in Gran Bretagna, se per una rapina o per un gesto simile a quello dell'altro ieri e con condanna definitiva.

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