Dalla multa alla sospensione: ecco cosa rischia chi non ha il green pass

Dal prossimo mese di ottobre entrerà in vigore l’obbligo della certificazione verde anche per i lavoratori pubblici e privati

Da 1500 euro alla sospensione: ecco cosa rischia chi non ha il Green pass

Oramai non si torna più indietro: dal prossimo 15 ottobre il Green pass sarà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati. Oggi pomeriggio alle 16, salvo intoppi dell’ultim’ora nella maggioranza che sostiene il governo, dovrebbe essere approvato un decreto ad hoc in consiglio dei ministri. Stamattina l’ultima discussione in una riunione della cabina di regia con le Regioni e poi il via libera definitivo. L’esecutivo va avanti per la sua strada e spinge per estendere l’obbligatorietà della certificazione verde come strumento per incentivare l’adesione alla campagna vaccinale, nonostante la resistenza delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. L’obbligo del vaccino auspicato dalle sigle sindacali confederali non è stato del tutto escluso, ma per il momento non è preso in considerazione dal governo. Così come la richiesta di rendere gratuiti i tamponi per i lavoratori, avanzata ancora dai sindacati, non ha ottenuto riscontri per l’opposizione del premier Mario Draghi.

Per il momento si è concentrati sul Green pass per i lavoratori. Il modello scelto è quello adottato per i docenti e per il personale scolastico, ossia la sospensione senza stipendio dopo cinque giorni di assenza ingiustificata. Tutto ciò varrà anche per i lavoratori. Per quanto riguarda le sanzioni, i sindacati hanno chiesto rassicurazioni affinché nessuno perda il posto di lavoro né venga demansionato e su questo aspetto verranno accontentati, ma le multe saranno salate: si va dai 400 ai 1500 euro, sanzione che può essere aumentata in caso di contraffazione del documento. In questo caso può scattare anche la denuncia. L’obiettivo del governo è dare, così, un’accelerata decisiva alla campagna vaccinale, in modo da rendere meno traumatico l’impatto dell’inverno, periodo in cui aumentano i contagi in tutta Italia.

Se per il Green pass si è raggiunto un accordo di massima con le sigle sindacali, sui tamponi le distanze restano ancora notevoli. Cgil, Cisl e Uil hanno proposto di renderli gratuiti, almeno in via temporanea, fino al termine dell'emergenza, ossia il 31 dicembre. A favore dei tamponi gratis si era schierata anche la Lega di Matteo Salvini. Draghi e la maggior parte dei ministri, invece, sono convinti che azzerare il costo potrebbe annullare l'incentivo alla vaccinazione costituito dal Green pass: quindi sì al prezzo calmierato come per la scuola, no alla gratuità, anche se non è detto che l'ala rigorista del governo non conceda al pressing di Salvini e dei sindacati almeno un breve periodo transitorio.

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