Addio (anche) al pesce italiano: l'80% arriva dai Paesi esteri

Dal 1993 ad oggi l’importazione di pesce è salita dell’84%: "Frutto di un'operazione fallimentare che promana dall'Unione europea per incentivare in ogni modo l'abbandono del settore"

Anche il pesce che portiamo in tavola è sempre più straniero, nonostante l’Italia in quanto a chilometri di coste e mari non può certo invidiare nessuno. Eppure negli ultimi 25 anni, mentre altri Stati costieri aumentavano la loro produzione ittica, i pescatori italiani sono stati costretti a indietreggiare. Dalle 18mila imbarcazioni si è arrivati ad appena 12.500 e i posti di lavoro sono crollati di 18mila unità. Un crollo importante, che fa vedere i suoi riverberi anche sul pescato che arriva sulle nostre tavole.

E pensare che rispetto al passato di pesce se ne consuma più di prima. Come scrive La Stampa, il Belpaese ha registrato un +79% sul consumo di pescato, che oggi arriva a 28,9kg a testa. Il fatto è che spesso si acquistano prodotti di cui non si conosce la provenienza, soprattutto quando si va al ristorante: nel menu non occorre scrivere da dove arriva il tonno o la sogliola, così spesso si finisce col banchettare con pesci spagnoli, greci, dei Paesi Bassi o che arrivano dai Paesi extra Ue (il 40%). Tunisia e Egitto in testa.

Dal 1993 ad oggi l’importazione di pesce è salita dell’84%. Un boom che in numeri assoluti significano oltre un milione di tonnellate che viene dall’estero. Nei mari italiani, invece, se ne pescano “appena” 180mila tonnellate. E non perché non calamari e sardine abbiano scelto altre acque, ma a causa di scelte politiche e limitazioni che da tempo fanno lamentare le associazioni di categoria.

“Serve un' etichetta d'origine anche sui menu, una vera e propria "carta del pesce”, chiede la Coldiretti. "Il prodotto proveniente dall'estero ha meno garanzie rispetto a quelle Made in Italy: basta pensare al pangasio del Mekong venduto come cernia, al polpo del Vietnam spacciato per nostrano o allo squalo smeriglio venduto come pesce spada".

Per evitare lo spopolamento dei mari sono state avviate campagne di blocco alla pesca che, in alcuni casi, sono ancora in campo. Oggi ad essere in porto sono le barche sul Tirreno e sullo Ionio. Poi ci sono stati, spiega La Stampa, anche gli incentivi alla rottamazione dei pescherecci, con l’ultimo che ha portato al ritiro di 120 imbarcazioni.

Il passo successivo sono stati gli incentivi alla rottamazione dei pescherecci, che hanno contratto drasticamente la flotta: l' ultimo provvedimento per il 2014-2020 si è chiuso il 31 dicembre 2017, con il ritiro di 220 imbarcazioni, in maggior parte a strascico. "Siamo rimasti la Cenerentola - dice a La Stampa il presidente di Federpesca, Luigi Giannini - La situazione odierna è inaccettabile, frutto di un'operazione fallimentare che promana dall'Unione europea per incentivare in ogni modo l'abbandono del settore. Ma è stato un sacrificio unilaterale, perché alla riduzione di capacità di pesca italiana si è sostituita quella di altri Paesi rivieraschi, dove le flotte sono cresciute" senza regole come da noi. Lo stesso pensa Gilberto Ferrari, direttore di Federcoopesca: "Siamo troppo bravi in una realtà in cui Paesi amici che non lo sono. E così ci ritroviamo a proteggere il nasello e il gambero nel Canale di Sicilia mentre magari Tunisia ed Egitto li pescano al posto nostro".

Commenti

alfonso cucitro

Lun, 24/09/2018 - 11:29

Questa è stata,negli ultimi anni,la politica dei comunisti italiani. Con il loro servilismo e il loro disfattismo hanno affossato se non distrutto tutte le risorse italiane. L'Italia era un paese che esportava in tutto il mondo intelligenza,prodotti di ogni specie. Ora invece ,per piacere ai dicktat europei portando avanti politiche disfattistiche (sempre per opera dei sinistroidi)siamo stati costretti a svendere beni preziosi nazionali e ad importare dall'estero beni di prima necessità e boicottando i nostri prodotti nazinali.

alfonso cucitro

Lun, 24/09/2018 - 11:30

Questa è stata,negli ultimi anni,la politica dei comunisti italiani. Con il loro servilismo e il loro disfattismo hanno affossato se non distrutto tutte le risorse italiane. L'Italia era un paese che esportava in tutto il mondo intelligenza,prodotti di ogni specie. Ora invece ,per piacere ai dicktat europei portando avanti politiche disfattistiche (sempre per opera dei sinistroidi)siamo stati costretti a svendere beni preziosi nazionali e ad importare dall'estero beni di prima necessità e boicottando i nostri prodotti nazionali.

apostrofo

Lun, 24/09/2018 - 12:05

Risulta, dopo anni di assidua lettura,che dovunque abbia messo le mani l'EU in Italia ,durante i governi PD, si sono creati problemi e riduzione di produzione, qualità, fatturato e posti di lavoro. Ampie zone di mare pescosissime cedute "nottetempo" a paesi confinanti, accordi agevolati da un'EU "benevola" per importazione di olio (e forse vino) dalla Tunisia per aiutare quel paese mediterraneo ma, dati i prodotti importati, è stato a spese dell'Italia, visto che l'Italia è una delle più grandi produttrici di questi prodotti.

SpellStone

Lun, 24/09/2018 - 12:11

+79% sul consumo di pescato -- importazione di pesce è salita dell’84% -- che notiziona, per far fronte all'aumento del consumo si e' aumentata l'importazione -- Claudio ti hanno gia' contattato per il Pulizer?

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 24/09/2018 - 13:14

La Ue è un cancro. Indifendibile. Punto.

Ritratto di Suino_per_gli_ospiti

Suino_per_gli_ospiti

Lun, 24/09/2018 - 13:21

Il pesce è un lavoro che gli Italiani non vogliono più fare.

agosvac

Lun, 24/09/2018 - 13:54

In un modo o nell'altro è sempre presente "questa" UE a farci danni inestimabili, anche per la nostra salute. Il pesce italiano è sempre stato uno dei migliori. Loro ci obbligano a non pescarlo più con una scusa o con l'altra. Però "gli altri" continuano a pescare. Così nelle pescherie arrivano pesci da tutte le parti del mondo ma non più dai nostri mari. Evviva l'UE, possa campare il meno possibile!!! Ragazzi nel 2019 attenti a come si vota per le europee, ne va della nostra esistenza.

silvano.donati@...

Lun, 24/09/2018 - 13:55

SpellStone, no ti piace la notizia ? Quando la verità ve nel senso contrario a quello che pemnsi allora cerchi di offendere ? Sei mica per caso un PD ?

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 24/09/2018 - 14:23

E quindi? Dato che paesi da terzo mondo tipo Tunisia ed Egitto hanno deciso di depredare e svuotare i loro mari, dobbiamo farlo anche noi eliminando tutte le regole che ci siamo dati? Ma che caspita di ragionamento è?

Ritratto di nonmollare

nonmollare

Lun, 24/09/2018 - 15:27

per « frank. 14 :23 » e . « apostrofo 12:05» - SBAGLIATO – parlando di OLIO, l’Italia consuma di più di quello che produce ed in più...esporta (info dall’organizzazione mondiale dei produttori di oli) ed andate a vedervi i dati della Spagna. PESCE, quelloche viene dalla Tunisia è tutto pesce d’allevamento orate, spigole e tonno, si ... tonno, per le prime due basta vedere la dimensione/pezzatura tutte standard: quindi, la Tunisia non “deprada” il mare anche perché di pesce di mare ce n’è pochissimo (molto di quello non di allevamento è.Atlantico e viene dalla Muritania). Il problema non è da dove arriva, ma COSA arriva e, sopratutto, COME VIENE USATO in Italia. L’olio arriva al sud e poi da li, ovviamente moltiplicato, viene riesportato....VINO: ma voi avete un’idea di quanto Chianti gira per il mondo???? Ma avete anche un’idea di quanto è grande la regione del Chianti in Toscana???? Saluti

philwoody52

Lun, 24/09/2018 - 15:33

siamo sempre i soliti cojoni

Nick2

Lun, 24/09/2018 - 15:56

agosvac. fai uno sforzo! La UE è sempre presente in qualsiasi situazione negativa perché una certa informazione vuole far credere che fuori staremmo meglio. Ma prova a pensare a tutti i lati negativi che comporterebbe un'uscita. Ragiona con la tua testa. RAGIONA CON LA TUA TESTA!

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Lun, 24/09/2018 - 16:02

I komunisti italiani devono fare una brutta fine, detto veramente col cuore, perchè hanno distrutto l'economia italiana seguendo un piano prestabilito dell'unione europea.

Giorgio Mandozzi

Lun, 24/09/2018 - 17:23

Per quelli che vogliono "+ europa" è un successone! Da anni è in corso la lotta all'attività di pesca italiana con incentivi alla rottamazione, divieti e difficoltà di ogni genere(la definizione in latino delle specie pescate e le coordinate esatte dell'avvenuta cattura).A S.Benedetto del Tronto sono rimaste, forse, una decina di imbarcazioni a fronte di centinaia degli anni passati. All'agricoltura italiana, l'Europa sta riservando lo stesso servizio. Quando dipenderemo completamente dagli altri, speriamo continuino a buttarci un tozzo di pane ogni tanto!

agosvac

Lun, 24/09/2018 - 17:44

Egregio nick2, cerchi di ragionare lei ammesso che ne sia in grado. Io non sono contro l'Europa , sono contro la burocrazia dell'UE che è "contro" l'Europa. Tra l'altro l'attuale UE è anche contro l'idea che i Padri Fondatori avevano dell'UE!!! Però forse è troppo difficile da capire per lei.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 25/09/2018 - 00:14

@Nick2 - io invece ti suggerisco di non ragionare con al tua testa. Non ne indovini una. Speri di disrtuggere l'Italia con i tuoi pensieri comunisti? Anche il pesce, non bastavano latte e prodotti agricoli, per non diomenticare le olive dalla Tunisia, obbligati a comprarne quantità industriali, grazie agli accordi farlocchi dei tuoi amici, e magari buttiamo via le nosrte. Ma sarete stupidi? Di sicuro bugiardi. mMa tutti i giorni devi dire fesserie? E piantala.