Le botte poi il furto: la furia del migrante contro la giovane

Una ragazza è stata aggredita da un uomo che l'ha minacciata e le ha rubato il cellulare. Il rapinatore, di origine straniera, si sarebbe poi dileguato

Una volante dei carabinieri in Piazza della Signoria
Una volante dei carabinieri in Piazza della Signoria

Aggredita improvvisamente, nella notte. Prima picchiata e poi rapinata, con l'aggressore che poi è riuscito a darsi alla fuga sfruttando l'oscurità e la sorpresa. È la disavventura occorsa ad una giovane di ventiquattro anni pochi giorni fa a Firenze, la quale sarebbe stata aggredita da un cittadino extra-comunitario di carnagione olivastra. Se è vero che l'uomo non è stato ancora rintracciato, da quanto sta emergendo sarebbe stata la stessa ragazza a raccontare agli inquirenti e a chi l'ha soccorsa di aver notato il forte accento straniero (riconducibile con tutta probabilità ai Paesi del Nord-Africa) della persona che l'ha aggredita, secondo una versione confermata anche da alcuni testimoni. I fatti si sono svolti nelle prime ore del mattino nel centro storico del capoluogo toscano, non distante da Piazza della Signoria.

Erano passate le 3 e la ventitreenne stava passeggiando insieme al proprio gruppo di amici. Le vie erano quasi deserte e la comitiva stava con tutta probabilità rincasando, dopo aver trascorso una serata in compagnia. E mentre si trovava nella zona fra via dei Pandolfini e via Ghibellina, è stata d'un tratto attaccata da un uomo che aveva evidentemente notato la borsa che portava in spalla e il cellulare che aveva in mano. Ne è nata una colluttazione-lampo: nel tentativo di sottrarle gli oggetti adocchiati, il rapinatore non ha esitato a prenderla a schiaffi, a spintonarla e a minacciarla, eludendo oltretutto l'intervento degli amici. Un'aggresione fulminea, che si è chiusa con la stessa rapidità con la quale era iniziata: il malvivente è riuscito a portarle via i due telefoni cellulari che teneva nella borsetta e a darsi velocemente alla fuga.

Ad avvertire i carabinieri sono state le stesse persone che si trovavano con lei, con una pattuglia del nucleo radiomobile giunta sul posto nel minor tempo possibile. Data la velocità che ha caratterizzato l'azione, al momento dell'arrivo dei militari dell'uomo non c'era più traccia. Le indagini sono ad ogni modo ancora in corso e a breve potrebbero esserci novità per quel che concerne l'identificazione dell'aggressore. Va detto che non si tratta di un avvenimento del tutto inedito: nell'ultimo mese Firenze è stata più volte teatro di episodi di micro-criminalità (specie nella zona delle Cascine) con i residenti che hanno chiesto all'amministrazione guidata sindaco Pd Dario Nardella di promuovere una serie di misure volte a prevenire un fenomeno che sembra in nuova espansione. La "questione sicurezza" insomma, continua a tenere banco.

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