Alcoa, gli operai in piazza a Roma. In mattinata il vertice

Slitta al 1° novembre la procedura di spegnimento dell’impianto. 500 operai nella Capitale. Tafferugli sotto il ministero dello Sviluppo. Contestato Fassina del Pd

Stefano Fassina (Pd) aggredito dai manifestanti

La protesta degli operai dell'Alcoa, che da giorni chiedono di conoscere quale futuro attende la società, si sposta a Roma. Oltre 550 operai sono arrivati dalla Sardegna, per manifestare davanti al ministero dello Sviluppo Economico, dove si terrà l'incontro considerato definitivo per le sorti dell'Alcoa.

350 persone sono partite ieri sera da Olbia in traghetto, mentre altri 100 sono arrivate nella Capitale da Cagliari, in nave e aereo. Un centinaio di persone sono partite soltanto in mattinata per garantire la normale rotazione dei turni nello stabilimento di Portovesme.

In piazza anche i tre operai che per giorni sono rimasti su un silos in segno di protesta. Ad accompagnare la manifestazione 23 sindaci del Sulcis-Iglesiente. Un corteo autorizzato partirà in tarda mattinata. Il vertice che deciderà per lo stabilimento siderurgico prenderà il via alle dodici.

Il centro della città è stato blindato in vista del corteo. Polemiche sulla sicurezza del corteo. Gli operai contestano la presenza delle "forze di sicurezza", sostenendo di essere in grado di occuparsi del servizio d'ordine. E aggiungono: "Non vorremmo che a qualcuno venisse in mente di fare strani scherzi". La Questura teme incidenti dovuti all'infiltrazione di frange estreme tra i manifestanti.

Tafferugli e bombe carta: 20 agenti feriti

Il corteo di operai, giunto all'altezza di via Bissolati, ha tentato di deviare la manifestazione verso largo di S. Susanna, incontrando la resistenza degli agenti. In testa al corteo il cordone di sicurezza dei lavoratori, che indossa gilet con la scritta "servizio d'ordine ex Alcoa". Dai manifestanti sono state lanciate alcune bombe carta contro i blindati e gli agenti.

Bombe carta sono esplose anche sotto il ministero dello Sviluppo. Un petardo ha attraversato il cancello. Nel tentativo di schivare una bomba, un operaio è stato ferito. Negli scontri sono rimasti feriti pure quattordici agenti. In attesa dell'incontro i manifestanti hanno diposta davanti all'ingresso del dicastero di via Molise delle minilamine di alluminio, campioncini da analisi della Alcoa. Il lancio di bulloni di alluminio ha provocato poi una carica di alleggerimento da parte della polizia, che già era stata costretta a rafforzare il cordone. Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, è stato pesantemente contestato dai lavoratori. Bersaglio di insulti, ha lasciato in fretta la zona, per non rischiare un aggressione. Alla fine il bilancio parla di una ventina di feriti, di cui 14 sono agenti di polizia e 6 sono manifestanti.

Trattativa con Klesh

L'Alcoa sarebbe disponibile ad aprire un negoziato con la Klesh. Il gruppo svizzero è l'unico ad avere finora manifestato interesse per gli impianti sardi.

Spiraglio dal vertice

Intanto, uno spiraglio arriva dal vertice di Roma. Slitta al primo novembre la procedura di spegnimento dell’impianto Alcoa di Portovesme. Lo comunica l’azienda al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico, sottolineando in una nota che l’impianto sarà "definitivamente chiuso entro il 30 novembre". Nel comunicato, Alcoa afferma che la fabbrica sarda sarà comunque mantenuta in "condizioni tali da poter essere riavviata da un altro operatore per un anno". Inoltre, conferma che "continuerà a essere disponibile a discutere la vendita della fabbrica" ma aggiunge che "finora non ha ricevuto alcuna manifestazione di interesse percorribile o differente rispetto a quelle considerate durante l’intero processo di vendita". La nota prosegue affermando che "è essenziale che il processo di spegnimento sia condotto in modo ordinato e tempestivo" per "mantenere le operazioni sotto controllo e garantire la sicurezza dei dipendenti, della comunità locale e dell’ambiente".

Commenti

Claudio53

Lun, 10/09/2012 - 10:24

Le aziende che non producono utili vanno chiuse senza se e senza ma.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 10/09/2012 - 10:44

Qui stiamo dando di testa,si salvano le imprese decotte (vedi pure sulcis) e si caricano di tasse quelle che riescono con fatica a produrre utili,in modo di farle chiudere,e poi salvarle.

pintoi

Lun, 10/09/2012 - 10:45

Claudio53 : chiuderebbe il 90% delle grandi aziende in Italia. Nascondere legalmente gli utili è un modo per non pagare tasse. Queste trattative con multinazionali sono normali, servono a far calare il prezzo di cessione dello stabilimento e ottenere vantaggi fiscali dallo Stato in cui è ubicata.

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Lun, 10/09/2012 - 10:49

Concordo con Claudio53 - Gli operaio dell'Alcoa devono essere trattati come tutti, senza trattamenti di favore. Anche le miniere improduttive vanno chiuse. Tante ditte hanno "delocalizzato" in Romania e gli operai a casa! Inutile minacciare bombe e farsi intervistare al tg con il passamontagna, forse per intimidire ..... Altre famiglie hanno perso il lavoro, non per questo sono meno uguali del resto che sta sopportando sacrifici inenarrabili. Grazie a monti e ai partiti che lo sostengono, casini in primis!!

Ritratto di blues188

blues188

Lun, 10/09/2012 - 10:49

Ma che li assumino nelle guardie forestali, tanto sono inutili anche quelle e lavorano poco altrettanto. Ma la miniera va chiusa che le batterie con polo in carbone non si fanno più in Italia.

Mario-64

Lun, 10/09/2012 - 10:52

Secondo voi ,se in America un'azienda privata decide di chiudere uno stabilimento ,gli operai vanno a Washington a protestare col governo??? Sara' il caso di togliere dalla Costituzione quell'emerita sciocchezza che "il lavoro e' un diritto" ,forse chi lo ha scritto pensava ai paesi socialisti... Purtroppo in una economia di mercato il lavoro bisogna conquistarselo, la Fornero e' stata crocifissa per aver detto la pura verita'.

Claudio53

Lun, 10/09/2012 - 11:01

In America non c'è l'art 18 e tutti si danno da fare per fornire la migliore prestazione possibile. Le aziende si tengono stretti i collaboratori migliori e li pagano anche di più. In Italia a causa dei SINISTORSI è un delitto fare impresa. I buoni a nulla e quelli che non hanno voglia di lavorare danneggiano la parte BUONA degli Italiani che sono la stragrande maggioranza. Quando diventeremo un paese normale e non assistenziale ?

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Lun, 10/09/2012 - 11:04

Alcoa ha costruito un impianto in Islanda dove il costo energia e personale sono più favorevoli. In Porto Vesme bisogna partire dal problema energia ,vedi Sulcis, ma bisogna avere le palle per contrastare i verdi. Altrimenti dimentichiamoci Alcoa ed alluminio. Sarà solo un'altra delle tecnologie perse.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 10/09/2012 - 11:04

Il problema è altrove. E ce ne accorgeremo sempre più pesantemente con il trascorrere del tempo. L'energia alle imprese non la regala nessuno e, guarda caso, in Italia viene erogata a tassi usurari tali da scoraggiare anche il più bieco masochista. L'Alcoa era seppellita, letteralmente dalle commesse, e strangolata, nel contempo dalle bollette. Se c'è rimasto ancora un grammo di cervello nelle meningi, riflettiamo su questo dato. Ringraziamo chi di dovere e, magari, diamoci una mossa. Anche se, temo, il treno l'abbiamo ormai perso.

demoral

Lun, 10/09/2012 - 11:09

Pensare che sarebbe bastato non ripetere nell'ultimo referendum l'errore fatto 30 anni prima.Adesso si facciano prestare dai loro guru i pannelli solari.(meglio quelli stellari,sono + potenti)

Massimo Bocci

Lun, 10/09/2012 - 11:13

E se partisse dall'Alcoa, la VERA primavera Italiana, la liberazione dal REGIME DEI LADRI (comunista catto),.....la fame è uguale come in Africa!!!

pintoi

Lun, 10/09/2012 - 11:40

blues188 : ALCOA è una azienda Americana e in Sardegna produce alluminio primario, mentre a Venezia (Fusina) produce laminati ...

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 10/09/2012 - 11:45

@OraBasta pretendi di chiudere le aziende che non possono speculare, di mandare a casa gli operai e di non utilizzare le bombe? Ho l'impressione che le bombe siano preparate di più verso le mentalità come le tue che contro il governo

Sapere Aude

Lun, 10/09/2012 - 11:47

La migliore prospettiva è cassa integrarli, così risparmiamo. Se vogliono furiosamente lavorare che si interroghino cosa sanno fare di utile alla società se ne può parlare. Pretendere che una società straniera perda soldi per togliere le castagne dal fuoco ai sardi mi sembra una pretesa senza senso. Hanno o non hanno chiuso la mineraria! Che chiudano anche il settore metallurgico, tanto il treno di farne un paese avanzato è miseramente fallito.

Marcolijno

Lun, 10/09/2012 - 11:48

L'Alcoa non è una miniera di carbone eh.. Produce alluminio. Ed a livello energetico la Sardegna produce energia e ne consuma il 70%, il resto viene trasferito in Italia. Ed evitate di fare la voce grossa, perché al Nord con il gas che viene dalla Libia non dovreste lamentarvi. Perché non si porta il gas pure in Sardegna e non si fa sparire la Cin(ex Tirrenia)? Vedrai come diventa più competitiva come Regione.

Ritratto di vaipino

vaipino

Lun, 10/09/2012 - 11:54

Se il governo ci mettesse solo un briciolo dell'impegno messo per salvare banca e casta non avremo più problemi. Purtroppo l'unica priorità dei nostri eroi Mario&Mario è stata quella di mettere in sicurezza banche e amici per poi scappare...Non a caso monti non si ricandiderà , sa perfettamente che il suo governo ha distrutto gli ultimi barlumi di un tessuto economico/sociale già di per se precario. Monti ha portato a termine la missione, banchieri salvi e riempiti di soldi come non mai , l'Italia una colonia della finanza e finanzieri e il popolo usato come bancomat e noi stiamo qua a discutere sui poveri operai dell'Alcoa costretti a far la fame per colpa di un sistema che fa scappare le aziende. Su Alcoa e altre aziende siamo inflessibili molti scrivono devono chiudere!! sulle assunzioni e mantenimento di migliaia di consulenti nemmeno una parola , nemmeno un provvedimento , restano al loro posto ad incassare stipendi che anche i poveri operai dell'Alcoa hanno contribuito a pagare. La rivoluzione è l'unica via!

bobsg

Lun, 10/09/2012 - 12:08

Carta carasau?

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Lun, 10/09/2012 - 12:08

Se una ditta privata non produce utili chiude, i dipendenti pretendono che lo stato la tenga li ha produrre debito? Se passa questa soluzione, domani assumo 1000 persone, apro un allevamento di struzzi per le uova che uso per nutrire i pitoni con cui ci faccio fare le borsette. Se va male andiamo tutti e 1000 a Roma e siamo a posto. Dato che ci siamo meglio assumerne 2000 se l'esercito è più grosso si hanno più possibilità di ottenere dei risultati. Si stanno sentendo tante di quelle stupidaggini che questa dovrebbe passare inosservata.

Ritratto di Situation

Situation

Lun, 10/09/2012 - 12:31

corregetemi se sbaglio: ma all' ALCOA non erano in 400 i dipendenti? ora in piazza sono diventati 500? qualche infiltrazione di cani rognosi rossi a mestare nella disperazione? Ma cosa ci vuole a licenziare 400 statali assenteisti per oltre 6 mesi all'anno (e ce ne sono tanti) ed assumere questi 400 poveracci?

bobsg

Lun, 10/09/2012 - 12:32

L'Italia chi la capisce è bravo. Al nord stanno chiudendo sessantamila aziende (effetto "salva Italia") e a nessuno gliene cala. Per questi quattro gatti si sta facendo la Divina Commedia.

ghibli10

Lun, 10/09/2012 - 12:35

questi sono i risultati di uno stato socialista ambientalista socialista perchè pretende che pochi , i lavoratori privati, mantengano un esercito di statali e para statali che per questo sono al 70% improduttivi e economicamente dannosi. ambientalisti perchè le battaglie contro il nucleare ed altre fonti energetiche alternative hanno portato il costo dell'energia a livelli per cui le aziende migrano all'estero e poi si lamentano che gli operai vengono licenziati

Claudio53

Lun, 10/09/2012 - 12:45

# cinghiale : sei molto spiritoso e condivido. Mi piacerebbe molto fare anch'io come te. Prepariamoci invece a pagare anche per questi......... Lo stato è la mamma di tutti gli inefficienti !!!

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 10/09/2012 - 13:06

Spostiamo la capitale da un altra parte.Non e possibile che con tutta la marmaglia che abbiamo , se ne aggiunge sempre altra per dimostrazioni e gaypride.

Ritratto di limick

limick

Lun, 10/09/2012 - 13:09

Strano, si sono organizzati come i centri sociali... ci sara' un filo diretto?? Ma ci vuole molto a capire che questi operai con i loro sogni di assistenzialismo trascinano nel baratro altri operai che magari invece lavorano e producono UTILE? Non e' che solo quelli sardi tengono famiglia... giustamente dovrebbe nascere un movimento a difesa di chi produce che impedisca di delapidare le risorse in aziende in perdita.

Marcolijno

Lun, 10/09/2012 - 13:29

Santa pazienza.. l'Alcoa conta più di 1000 dipendenti, non proprio 4 gatti. E Claudio53 perché questi operai sono inefficienti? Producevano il miglior alluminio d'EUROPA. Poi ironicamente veniva spedito in Veneto per farne laminati e rispedito all'Alcoa per le lavorazioni finali (?). Per gli amanti del nucleare.. Pensate che bello se in Emilia ci fosse stata una bella centrale nucleare.. Altro che grana padano rovesciato.. Non è una questione solo dell'Alcoa, è che a questi prezzi NESSUNA INDUSTRIA può andare avanti.

ilsignorrossi

Lun, 10/09/2012 - 13:44

dove sono quelli che festeggiavano per l'arrivo di monti? comunque se il comunista del colle facesse sacrifici questi 400 i potremmo pagare,solo lui costa oltre 200 milioni ,cioè circa 400 i vecchi e mai dimenticati miliardi di lire

Holmert

Lun, 10/09/2012 - 13:49

Quello dell'Alcoa è un pateracchio dal quale è difficile uscirne. Gli operai fanno bene ad agitarsi,perdere il lavoro di questi tempi somiglia molto ad un dramma epico. Però con lo sciopero e le agitazioni di piazza cosa si potrebbe risolvere? Una volta si buttava nelle mani dello stato e dei contribuenti il contenzioso sindacale,ma ora cosa potrebbe fare lo stato con le rigide regole europee? Potrebbe intervenire e come? Nel passato è intervenuto vendendo ai privati,ma addossandosi tutte le passività ,per cui a guadagnarci sono stati solo gli acquirenti. Ecco, gli operai con i loro sindacati dovrebbero prospettare delle soluzioni.Oggi non è più possibile demandare ad altri la soluzione dei loro problemi.Bisogna dire come fare per risolverli e magari farsi carico degli stessi.Una fabbrica che produce passività e va costantemente in rosso,non conviene a nessuno. Le fabbriche non sono istituti di beneficenza,ma si creano per fare utili. Ormai si stanno scoprendo le carte di uno stato sociale,vissuto tutto a spese di babbo stato. Questo non è più possibile e siamo alla soluzione finale,forse con una lunga agonia,per accanimento terapeutico(vedi le tasse del governo tecnologico).

Claudio53

Lun, 10/09/2012 - 13:58

Marcolijno # ma invece di venire a scrivere nel blog delle persone serie , che lavorano, che producono, che pagano le tasse in quantità abnorme , perchè non vai sui tuoi giornali SINISTORSI o vai a dare una mano alla manifestazione. Non capisci che non sono gli operai inefficienti, ma se il ricavo delle loro vendite sono inferiori alla sommatoria delle spese, perché devo aggiungere io con le mie tasse ? A casa ed inventarsi qualche lavoro autonomo !! Troppo semplice protestare ed impitosire uno stato assistenzialista. Basta , finiamola !

FrancescoCeC

Lun, 10/09/2012 - 14:07

Protestino è un loro diritto ma se passano oltre che vengano trattati come dei vandali e basta. Non farei il solito dicscorso banale, e permettemelo idiota, tra sinitri e bananas, se l'alcoa non ha vantaggio ha produrre in Sardegna non la si può oblbigare a restare e gli operai no possono pretendere che li mantenga lo Stato, ovvero chi paga le tasse.

minestrone

Lun, 10/09/2012 - 14:15

Indipendenza! Via dall'italia e i problemi li risolviamo a casa nostra.Pagare le tasse in Sardegna e non a Roma siamo 1500000 possiamo vivere benissimo delle nostre risorse ma finchè lo stato italiano non ci restitiusce ciò che ci deve e ci tiene col guinzaglio al collo in Sardegna sarà solo e sempre fame.

minestrone

Lun, 10/09/2012 - 14:16

Sardi occorre che prendiate coscienza della vostra aspirazione all'indipendenza, parlo come nemico di tutti i nazionalismi ma anche come cosciente che le rivoluzioni nazionali hanno segnato un passaggio storico che a voi come ai vostri confratelli corsi è mancato, liberatevi dall'italia diventate europei alla pari con le altre nazioni, l'oppressione che voi subite non è più tollerabile, un suggerimento, cominciate con riappropriarvi della costa smeralda, gioiello espropriatovi dai marpioni italiani! A differenza della fantasiosa padania voi siete una nazione e credo che questo sia storicamente indiscutibile! Io non son sardo ma sarei orgoglioso di esserlo!(CIT.)

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 10/09/2012 - 14:16

Sono sinceramente dispiaciuto per il futuro di questi lavoratori. Però, dei sentimentalismi, alla proprietà, interessa praticamente un CA2ZO. Se non ritengono opportuno produrre alluminio primario, non saranno certamente le proteste a far loro cambiare idea.Passera ha già fatto capire molto, tramite le dichiarazioni rilasciate, su come stanno effettivamente le cose.Senza reali e fattivi piani industriali, siamo destinati a emigrare di nuovo. Siamo tutti nella cacca nera.Nessuno, salvo pochi, escluso.E più la merda sale sullo scranno, e più la puzza la fa danno. Dalton Russell.

import

Lun, 10/09/2012 - 14:20

ma dove sono le lunghe dirette televisive sulle piazze che ci allietavano tanto.

minestrone

Lun, 10/09/2012 - 14:36

Paghiamo lo stipendio a gente che ci tartassa ci succhia il sangue e coi nostri soldi ci piglia pure a manganellate.Signori voi che tanto saccenti vi lamentate di questi padri di famiglia che lottano contro i mulini a vento per non morire, vi rendete conto che questo caos l'hanno creato i politici Italiani con l'assistenzialismo e le marchette?A voi sembrerà strano ma è così e in Sardegna come in altre parti d'italia si vive nella stessa situazione!Poi quando uno maledice i porcellini dall'abito blu e scarpe in pelle pregiata lo si accusa di essere un pazzo antipolitico!

lisanna

Lun, 10/09/2012 - 14:39

questo è il risultato di anni e anni di giverni che non hanno mai preso di petto questi fatti. Mi dispiace per gli operai, ma chi contratta o ricatta il governo per i licenziamenti nei posti privati ? per i commessi ? questa fabbrica oltre che essere improduttiva , ci sono già costate chissà quanti miliardi grazie agli accordi precedenti per evitare le chiusure precedenti. In Sardegna non possono sviluppare il turismo?

makeng

Lun, 10/09/2012 - 14:43

con la violenza gli operai OGGI non otterranno nulla. Anzi, le loro giustissime preoccupazioni saranno dimenticate e faranno posto all'indignazione di chi un lavoro l'ha già perso perchè lo stato deve pagare ogni anno 170 miliardi di dipendenti pubblici e sovvenzionare aziende in perdita. E' ora di finirla di raccontare balle agli operai! Se una azienda NON GUADAGNA DEVE CHIUDERE!!!! E piantatela con la storia delle tasse ANDATE A VEDERE QUALE E' LA PERCENTUALE TRA PIL E TASSE DEGLI ALTRI PAESE E VI ACCORGERETE CHE DA NOI E' UNA PERCENTUALE ALTISSIMA! E un'ultima cosa: a chi parla di "PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO" , voi credete veramente che questi politici diminuirebbero le tasse se tutti pagassero? No cari miei, RUBEREBBERO DI PIU'!!!!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 10/09/2012 - 14:45

Le aziende decotte vanno chiuse,perchè salvandole con gli aiuti statali danneggiano le imprese sane e produttive,molto meglio pagare le (maestranze ?)e lasciarle a casa.

marius ross

Lun, 10/09/2012 - 14:52

ok dunque fatemi capire... l'alcoa che è un azienda privata è giusto che non venga salvata ma la fiat invece si , i pastori sardi che hanno sempre rispettato tutte le leggi e si sono trovati indebitati per colpa dello stato non devono essere aiutati mentre i vaccari veneti che se ne sono fregati delle quote latte invece si !! gli operai del sulcis è giusto che non vengano aiutati ma i dipendenti di alitalia invece si !! quindi in poche paure è giusto aiutare i lavoratori del nord ma non quelli sardi ... ok , giusto per capire!!

minestrone

Lun, 10/09/2012 - 14:56

In Sardegna si vivrebbe benissimo di turismo per 360 gg l'anno.Il problema sta nei politici a livello nazionale e regionale "imposti da Roma" non lo permettono.Se ci fosse la continuità territoriale non saremo in questa situazione.Come ultimo per finirci si è venduta la tirrenia ad un privato che giustamente fa i propri interessied il costo del biglietto è roba da nababbi, risultato?Stagione turistica "NERA" e privato sorridente.

rataplan73

Lun, 10/09/2012 - 14:58

dite quel che volete, ma qui tra voi c'è la peggior feccia del paese. egoismo puro( "tanto peggio per loro, che mi frega a me"), ignoranza ( holmert, vai a vedere cosa significa pateracchio sul dizionario prima di sparare paroloni a caso), fissazioni patologiche ( "il comunista, la canaglia rossa, ci sono gli infiltrati cosacchi!"), arroganza cosmica nello sparare giudizi su argomenti di cui si sa zero ( l'azienda è lontana mille miglia dalla decozione, basta fare una cavolo di ricerchina su google per saperlo), in un totale fraintendimento delle più classiche concezioni di liberismo e capitalismo, usati qui come foglia di fico per coprire le pudenda della vostra bestiale meschinità. siete la rovina di italia

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Lun, 10/09/2012 - 15:24

Una azienda che produce alluminio primario impiega, oltre alla mano d'opera,il minerale(bauxite) da cui si ricava il metallo e ingentissime quantità di energia elettrica perchè il processo di estrazione si basa sul fenomeno della elettrolisi (metodo Bayer).Ora con il costo dell'energia che ci ritroviamo in Italia oltre al costo della mano d'opera (vedi sindacalismo incontrollato)una azienda come la ALCOA non può restare sul mercato se non in perdita. Gli operai dovrebbero ringraziare della loro situazione sopratutto gli ambientalisti o verdi che dirsivoglia che hanno fatto affossare il programma nucleare. Era l'unico modo per produrre energia a basso costo che avrebbe non poco aiutato ad uscire dalla situazione in cui sono. E' chiaro e lampante che la proprietà non può continuare a rimetterci denaro e vuole giustamente chiudere una fonte di perdita. Le aziende industriali non sono nate per fare beneficenza ma per fare utili. Diversamente chiudono. Il socialismo reale che faceva sopravvivere tutte le aziende non produttive, alla lunga (ca.70 anni) è fallito clamorosamente!!!! Vogliamo fare la stessa fine ???? Ps:nella mia vita lavorativa sono incappato in ben tre fallimenti di aziende dove ho lavorato.Ma con un po' di buona volontà ne sono uscito sempre bene e senza alcun aiuto pubblico. Il lavoro non si trova andando a manifestare sotto qualche Palazzo. Bisogna solo darsi da fare!!!

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Lun, 10/09/2012 - 15:33

@marius ross Lun, 10/09/2012 - 14:52 - Per quanto riguarda le quote latte il problema è stato che l'europa ha imposto agli allevatori di produrre una certa quantità di latte con un provvedimento retroattivo. Agricoltore tu l'anno scorso non puoi produrre più di questa quantità di latte. Per questo motivo si è creato il problema. Su tutti gli altri punti sono d'accordo con lei, perchè lo stato dovrebbe aiutare delle ditte private questo non l'ho mai concepito. L'aiutare "solo" quelli del nord e non quelli del sud è una questione che dovrebbe discutere con Bossi, mi sembra una stupidaggine (con tutto il rispetto). Cordialità

Marcolijno

Lun, 10/09/2012 - 15:36

Claudio53 scrivo dove voglio. Sai quanto pago di tasse io? Torna a lavorare va'.. Che a parlare non sei buono. PS: Manifestare è sinonimo di sinistra? La manifestazione la stanno facendo gli operai o lo sta facendo l'Alcoa? Parli senza sapere e senza pensare. Con le infrastrutture del nord(pagate da tutti gli italiani) anche il Camerun sarebbe una super potenza. Facile parlare di inventarsi lavori autonomi senza conoscere il territorio.

ilsignorrossi

Lun, 10/09/2012 - 15:39

a me dispiace per questi lavoratori,ma che se la prendono a fare con la polizia? se la prendano con chi gli ha promesso e garantito il lavoro e con i sindacalisti che gli raccontano balle da anni... @minestrone lei ha ragione,ma il discorso delle tasse a roma vale per tutti noi

Rossana Rossi

Lun, 10/09/2012 - 15:44

Facciamo attenzione perchè l'Alcoa può essere a ragione o torto, il 'la' di un malcontento generale e dilagante. Quando chiunque resta senza lavoro e quindi senza soldi, è disposto a tutto. Questo dovrebbe essere il primo pensiero dei nostri vellutati Banchieri al governo, e non ci sono solo l'Alcoa o l'Ilva, ci sono centinaia di piccole imprese artigiane che chiudono i battenti tra l'indifferenza generale e il risultato sono migliaia di persone a spasso. Meditiamoci sopra.

Ritratto di robert1978

robert1978

Lun, 10/09/2012 - 15:46

CLAUDIO53:Non capisci che non sono gli operai inefficienti, ma se il ricavo delle loro vendite sono inferiori alla sommatoria delle spese, perché devo aggiungere io con le mie tasse ?GIUSTO MA ALLORA DOVREMMO FARE LA STESSA COSA CON GLI IMPIEGATI STATALI VISTO CHE IL DEBITO PUBBLICO AUMENTA IN CONTINUAZIONE E SI SA PER RIDURRE LA SPESA BISOGNA DIMINUIRE LE USCITE E SICCOME GLI STATALI NON PRODUCONO E NE ABBIAMO 4MILIONI A CARICO COMINCIAMO A DIMEZZARE ANCHE LORO, CHIUDERE I COMUNI CON MENO DI 2000 PERSONE TOGLIERE LE PICCOLE PROVINCE, E AL PERSONALE NON CAMBIARE LE MANSIONI O DELOCALIZZARLI IN ALTRI AMBIENTI MA LASCIARLI A CASA COME LO SI FA CON IL PRIVATO.ALLORA POSSO CONSIDERARLA GIUSTIZIA SOCIALE IN PERIODO DI CRISI.

Ritratto di albireo6

albireo6

Lun, 10/09/2012 - 16:09

Come sempre,chi grida più forte la vince,magari usando le mani.Andrà a finire che dovremo mantenere le fabbriche non competitive come ai vecchi tempi,a dispetto della...spending review a carico del Nord,vero Mr.Monti?La Fornero deve darsi da fare,mandare gli operai a lavorare altrove affinchè siano produttivi.

makeng

Lun, 10/09/2012 - 16:10

senti "rataplan73" le tue bifolche esternazioni dimostrano quanto sei ingnorante! Con i TUOI soldi puoi fare quello che diavolo vuoi! MA CHIAMARE "FECCIA" CHI E' STUFO DI VEDERE DILAPIDARE I SOLDI IN AZIENDE CLIENTELARI DI POLITICI E VEDERE MIGLIAIA DI AZIENDE CHIUDERE PER LE TROPPE TASSE mi sembra ridicolo! Pagale tu le perdite di queste aziende !!!!!!

rataplan73

Lun, 10/09/2012 - 16:11

marius ross bersaglio centrato alla grande. lo stesso discorso vale per investimenti e opere pubbliche: al centro nord sono utili per la crescita pil. Al sud magicamente invece diventano solo regalie. e allora prima si annunciano in pompa magna, poi si criticano e poi vengono cancellate ( tipo abbattimento dell'ici pagato coi soldi tolti alle ferrovie in sicilia). e così la tav si può e si deve fare anche se non la vuole nessuno, buttando miliardi. logica stringente. E' così che trenitalia sta tagliando i treni della notte da sud a nord: dice che loro sono un'azienda e non gli conviene mantenerli, perchè qui c'è poco giro di affari. Ma come fa ad esserci, se per spostarci di qualche centinaio di km tra un pò dovremo riprendere il calesse?

ettore80

Lun, 10/09/2012 - 16:18

Mah... probabilmente è vero se un azienda non produce utili dovrebbe essere libera di chiudere e licenziare tutti. Questo è il capitalismo, questa è la libera concorrenza che ci piace tanto, questo è il liberismo, libera concorrenza (a ribasso) tra lavoratori, cinismo e senso pratico. Ma poi se qualcuno si va a prendere quello che gli manca con le buone o con le cattive, bisogna saperlo accettare... statemi bene.

BlackMen

Lun, 10/09/2012 - 16:20

alasnairgi:le stime fatte dai pro-nucleristi parlavano di 15-20 anni di tempo per la progettazione, la messa in opera e l'attivazione di eventuali centrali nucleari. Che faceva intanto l'alcoa...la cassaintegrazione per 20 anni?

Claudio53

Lun, 10/09/2012 - 16:30

robert1978 # mi sembra che parliamo la stessa lingua. Si in effetti ho scritto che non posso dire certe cose, ma nessuno mi impedisce di pensarle ! Fosse per me non ci sarebbe neanche uno statale, ma tutto sotto forma privata. ( un esempio ? poliziotti : 3 sulle strade e 7 in ufficio !! A fare cheeeeeeeeeeeee ). Purtroppo questi sfoghi serviranno a poco. Servono solo a ringalluzzire i SINISTORSI.

Massimo Bocci

Lun, 10/09/2012 - 16:38

Contestato, il responsabile economico del Pd??? Perché questi fanno anche economia???;.....Avranno cambiato nome anche alla MALVERSAZIONE!!!!

minestrone

Lun, 10/09/2012 - 16:48

Si privatizzano i guadagni ma si socializzano le perdite poi ci si incazza perchè si licenzia e perchè si deve pagare per non far licenziare

Howl

Lun, 10/09/2012 - 16:50

Hanno menato uno del Pd..........immaginate se c'era uno del Pdl che so Cicchitto !? i soliti codardi.........

Howl

Lun, 10/09/2012 - 17:02

Claudio53 " Le aziende che non producono utili vanno chiuse senza se e senza ma ".......ooohhh hai ragione ! e poi tutti a casa tua. Soprattutto se l'azienda non fa utili magari per incapacità dei manager o per disonestà dei "capi" ( e in Italia non è raro ). E poi esiste la riconversione che si potrebbe incentivare detassandola e poi dipende dal core business dell'azienda, dal know how, da altre trentamila variabili. Insomma chiudiamole se fanno solo debiti ma non senza se e senza ma........

Ritratto di vaipino

vaipino

Lun, 10/09/2012 - 17:05

la violenza è quasi sempre sbagliata

mario massioli

Lun, 10/09/2012 - 17:09

leggendo questi vs. messaggi mi viene da piangere.ha ragione il giornalista PAOLO BARNARD a dire che pochissimi sono a conoscenza della vera situazione italiana/europea. vi supplico cliccate PAOLO BARNARD MMT leggetelo e visionate i vari filmati su jutube e meditate, grazie. mario46

ghibli10

Lun, 10/09/2012 - 17:19

x Claudio53 condivido con lei che lo Stato è la madre di tutte le attività inefficienti ma perchè nello Stato Italiano come in ogni attività italiana la meritrocazia è stata annullata grazie a sindacati comunisti in cui tutti eravamo ugali il cattivo lavoratore è stao equiparato al pessimo lavoratore nel caso dell'Alcoa gli operai pagano la sottomissione degli italiani agli ambientalisti che hanno bocciato ogni innovazione e ci hanno portato al livello dei paesi africani sottosviluppati no nucleare, no centrali da biomasse, no centrali a carbone e poi sono stati zitti per 50 anni sull'ILVA

ghibli10

Lun, 10/09/2012 - 17:29

x Cinghiale la sua idea dell'allevamento di struzzi per dare da mangiare aagi pittoni e fare borsette è eccezionale. peccato che avrebbe poi i verdi che le vengono a distruggere l'allevamento di pitoni , poi le manderebbero la forestale a controllare i registri delle pelli ricavate da animali esotici un mio amico che fa cinture si è preso una multa da 4000€ perchè aveva utilizzato degli scarti di pelle di pitone regolarmente acquistata, di cui aveve le regolari fatture sia di acquisto che di vendita delle cinture ma non il registro di detenzione delle stesse.

pintoi

Lun, 10/09/2012 - 17:30

CLAUDIO53: riesci almeno una volta a discutere senza pensare ai "SINISTORSI" ? Primo: non conosci il bilancio ALCOA Alluminio (unica azienda a produrre alluminio in Italia). Secondo: non conosci il mercato dell'alluminio, quindi costi e concorrenti. Terzo: non sai in cosa consiste la trattativa tra ALCOA e potenziali acquirenti e in cosa si blocca la trattativa. Quarto: non sei l'unico a NON saperle (non le so neanche io), chi dovrebbe dirci queste cose NON lo fa (i giornalisti), quindi si continua a litigare senza sapere chi ha ragione. Saluti.

Ritratto di robert1978

robert1978

Lun, 10/09/2012 - 17:33

HOWL: purtroppo ha ragione CLAUDIO53 questo paese non può permettersi di pensare a riconvertire determinate aziende, perchè questo ha un costo, e per una nazione che ha un debito pubblico impronunciabile come la nostra è impensabile,ripeto fino a quando si ragionerà solo in prelievo, quindi in tassare in maniera da strangolare l'investimento privato e non si ragionerà nel fare dei tagli drastici nel macchinoso apparato statale nessun investitore italiano o straniero investirà in acquisizioni e riconversioni industriali.quindi niente occupazione privata e fra poco mancheranno i soldi anche per pagare gli stipendi per i lavoratori del settore pubblico e per pagare le pensioni.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 10/09/2012 - 17:37

Alcoa è stata aiutata dallo Stato per anni con sgravi fiscali sull'energia, aiuti per i quali lo Stato ha pagato mezzo miliardo di multa per aiuti di stato. Se l' Italia non è competitiva a livello energetico, perde le industrie molto energivore come Alcoa, se l'Italia non vuole il nucleare e non ce la fa col l'eolico deve farsene una ragione. Se in Emilia viene il terremoto, si può fare una centrale nucleare antisismica, però la soluzione non dovrà mai e poi mai essere"ideologica" perchè seguire l'ideologia vuol dire soffrire.

mezzalunapiena

Lun, 10/09/2012 - 17:44

probabilmente anche gli operai di sx hanno capito che i dirigenti e esperti di finanza tipo fassina,prima pensano alla loro poltrona poi non essedoci più berlusconi al governo non sanno dove scaricare le responsabilità.

Claudio53

Lun, 10/09/2012 - 17:53

pintoi # scusami se sono a senso unico contro i " SINISTROIDI ", ma vedi, sono un imprenditore e la cosa che mi interessa di più è di non essere vessato dalle tasse. Due impiegate a tempo pieno per seguirmi le incombenze fiscali mi sembrano un pò troppo. A me non interessa chi va al governo. Mi farebbe piacere pagare il 40 % ed essere la presona più onesta di questo mondo. Purtroppo tra aiutini di stato; miniere Sarde; Alcoa ; Alitalia e tante altre disgraziatissime situazioni il costo della manodopera in Italia è troppo alta e non siamo più competitivi. Sia chiaro che non è colpa dei lavoratori. Rimango della mia idea : una azienda non produce utili ? DEVE CHIUDERE !!!

cotoletta

Lun, 10/09/2012 - 18:13

le ditte che sono interessate all'acquisto di questi stabilimenti lamentano un alto costo dell'energia elettrica? bene! tutti i partiti che si sono fatti belli invitando gli elettori ( non eruditi sull'argomento) a votare contro il nucleare dovranno pagare il sovrapprrezzo utilizzando i milioni di euro che rubano con il finanziamento dei partiti. non solo l'italia paga l'energia il doppio degli altri paesi; sulla bolletta si paga anche una quota per il fotovoltaico, che andrà nelle tasche dei soliti amici che faranno impianti a sbaffo e rivenderanno l'energia avanzata. deve finire: l'atomo non riconosce i confini fra stati, e in presenza di disastro(?) nucleare ce li pappiamo anche noi pur pagando l'energia il doppio degli altri.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Lun, 10/09/2012 - 18:14

@ claudio53 se lei è un imprenditore io sono Topolino! Ma la faccia finita e vada a lavorare anzichè postare messaggi a tutte le ore del giorno e della notte. Pure i tronisti di Lele Mora si autodefinivano imprenditori ma per essere autorizzati ad esserlo ci vuole fatica/sudore ed abnegazione anziche lamentarsi della tasse. Se fosse un imprenditore vero si lamenterebbe dell'assenza di infrastrutture, della scarsa rilevanza del trasporto su ferro e soprattutto dello scarso supporto ad un'azienda che investe nella tecnologia e nella ricerca tecnologia del proprio settore. Il resto sono gli "imprenditori" da call center che si possono lamentare solo delle tasse.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Lun, 10/09/2012 - 18:15

@Claudio53 Lun, 10/09/2012 - 17:53 - Da piccolo artigiano capisco appieno di cosa sta parlando. Purtroppo chi è fuori da questi problemi non ha la più pallida idea di cosa parla e abbraccia appieno le stupidaggini della sinistra su lavoratori autonomi ladri ed evasori, così sfoga la sua rabbia contro un bersaglio che non siano i vessatori comunisti che sfruttano la loro ignoranza totale, alimentandola per avere sempre il controllo delle masse.

Ritratto di michageo

michageo

Lun, 10/09/2012 - 18:22

Domanda di fondo: ma, in tutti questi anni i sindacati dell'Alcoa, piuttosto che delle miniere del Sulcis, dove " si ingrassavano"? non ci vuole un Nobel in economia (sobria) od una semplice laurea della Bocconi(amari), per capire, già parecchi anni fa, che queste finte aziende non erano altro che tombe di fondi perduti utili a finanziare non certo gli operai.Adesso che i nodi sono giunti al pettine assistiamo alla gara canora di chi si spertica in attestati di solidarietà,tanto non costa niente, si tratta di parole , parole, parole in cui eccellono quelli dela sinistra specialmente sindacale , che loro tanto il tesoretto ce l'hanno.

Ritratto di aquila8

aquila8

Lun, 10/09/2012 - 18:26

LO STATO E' UN'AZIENDA DI FAMIGLIA RISERVATO AI POLITICANTI. Monti ha fallito,in più ha l'aggravante di aver fatto la manovra da Macellaio con il solo scopo di salvare la Casta con i Burocrati,il PDL-PD-Terzo Polo-Lega-UDC e per non intaccare i loro privilegi e per non far saltare gli equilibri Spartitivi Istituzionali.Questo comportamento ci conferma che nella vita non si deve credere a niente,la religione serve solo per fare carrriera sulla pelle del popolo.Importante è farsi vedere che vai in chiesa,partecipare ai Funerali spettacoli sfruttando i morti per farsi vedere in prima fila,affinchè le telecamere possano inquadrarti per poi finire sui giornali con grandi titoli per attirare l'attenzione e per commuovere.Il peggio,dopo averci trascinato nelle tenebre delle fogne,i politicanti per coprire i loro affari di famiglia,hanno fatto guerre per imporre la loro Democrazia:filosofica Democristiana Comunista,Capitalistica Affarista,Clericale Speculativa ,distruggendo Nazioni ricche di Petrolio-Gas,seminando morte,sofferenze distruzione povertà.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 10/09/2012 - 18:50

Per quelli che gridano via dall Italia :Ame basta che vi levate dalle palle da Roma, e portatevi anche tutti i parassiti che vi rappresentano.

igiulp

Lun, 10/09/2012 - 19:01

Non sono di sinistra ma dico che mi spiace per Fassina che è l'unico dell'attuale dirigenza del PD che contrasta questo governo. E' CON BERSANI CHE SE LA DEVONO PRENDERE E CHIEDERGLI LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA VISTO CHE LUI, QUESTE SOLUZIONI, LE HA GIA' TUTTE IN TASCA.

Howl

Lun, 10/09/2012 - 19:02

robert1978 : lei sbaglia alla grande, riconvertire non vuol dire indebitarsi, quando i costi della riconversione sono pianificati e ricavati dalla minor ( o nulla ) tassazione. Se crei 100 posti di lavoro che prima non esistevano non hai minor entrate e tanto meno maggiori uscite. La tassazione è alta perchè c'è chi evade e chi ruba e se abbassi la tassazione evadono e rubano lo stesso anzi........smentiscimi se riesci : 150 miliardi di evasione annua per 10 anni quant'è ? e ho arrotondato per difetto. Prova a pensare se avessimo avuto un'evasione invece che di 150 di 80 miliardi annui ( sempre molta )....quanto avremmo di debito ? il problema è che l'italiano ( P.iva, liberi professionisti, commercianti,dirigenti di aziende ecc...)è avido all'eccesso e non sa rinunciare alla porsche o al suv ( come esempio )e allora fa rinunciare al cinema chi è non può evadere. Demagogico ? populista ? se vuole le faccio l'elenco dei casi macroscopici ( dichiarazione 20mila non dichiarati 2milioni )

aitanhouse

Lun, 10/09/2012 - 19:03

leggiamo i commenti, quasi tutti d'accordo per la chiusura di aziende improduttive, e fin qui la decisione sembra inoppugnabile. ,,,,ma, attenti,quì non è più in ballo una decisione logica di economia moderna e produttiva, bensì la vecchia regola che vigeva nell'Urss:le aziende continuano la loro produzione perchè sono statali e non importa la loro collocazione sul mercato produttivo, hanno solo la funzione di erogare stipendi . E' il retaggio di un modello di economia perseguito e realizzato da 60 anni grazie alla consociazione di comunisti e sindacati attenti solo a raccogliere consensi e mai a fregarsene del buco creato nel bilancio dello stato: ecco perchè oggi ci troviamo in marasma generale dove le aziende avvezze agli interventi statali stanno chiudendo non sopportando più l'arretratezza del sistema. Le aziende che hanno camminato e camminanano sulle loro gambe , sono quelle più floride, esse sono aggiornate ai nuovi criteri , alle nuove tecnologie e produrranno sempre in linea con la concorrenza mondiale.

Holmert

Lun, 10/09/2012 - 19:19

Certo Rataplan,forse andava inserita una parola un po' più cruda,invece di pateracchio,che rivela la possibilità di un compromesso poco edificante. Comunque ,a parte le uscite da correttore di bozze,lei mi saprebbe dire quale potrebbe essere la soluzione per tenere in piedi una impresa decotta? Sinora è lo stato che se n'è fatto carico,ma adesso,lei che è così istruito lo sa da quando è in sospeso l'ALCOA? Lo sa che il governo Berlusconi per alcuni interventi si è beccata anche una rampogna se non una multa in Ue? Come potrebbe convincere se lei fosse lo stato,la multinazionale statunitense a tenersi una zavorra"? E tra non molto scenderanno in campo anche i minatori sardi. Ha almeno capito che lo stato assistenziale tanto agognato dalle utopie di sinistra e dai DC dossettiani,sta tirando le cuoia? Ricorda quando il socialista G.Mancini fece spianare Gioia Tauro,per farne un polo dell'acciaio che nessuno più voleva e tutto divenne una cattedrale nel deserto? Comunque se a me dicessero di pagare una tassa di solidarietà per i lavoratori sardi,la pagherei,ma con il patto che quelle finte idustrie vanno chiuse,senza se e senza ma.

Ritratto di mark 61

mark 61

Lun, 10/09/2012 - 19:45

Bravo Fassina ma che faccia tosta quelli del PD fan finta di nulla mentre e si presentano belli sorridenti a dare pacche sulle spalle . mentre i furboni del PDL se ne stanno tranquillamente rinchiusi nello loro tane ………… FASSINA prendi esempio

Holmert

Lun, 10/09/2012 - 19:49

Lun, 10/09/2012 - 14:58 RATAPLAN 73. "(holmert, vai a vedere cosa significa pateracchio sul dizionario prima di sparare paroloni a caso)".Siccome non mi ritengo l'ultimo degli arrivati,ho seguito il consiglio di Rataplan e sono andato a consultare il Devoto Oli :" accordo con intonazione scherzosa etc...Ma anche PASTICCIO". Per cui posso ripetere,magari cambiando parola e venendo più terra terra che,quello dell'ALCOA è un pasticcio da cui è difficile venire a capo.Che ne dici,Rataplan73? Soddisfatto? Per conoscenza,c'è anche rataplan:"imitazione del rullo dei tamburi,simbolo per lo più ironico e scherzoso ,della gloria militare".Come quella di Cherubino,ne le "Nozze di figaro". Cherubino alla vittoria,alla gloria militar..Conosci il pezzo?

Ritratto di marystip

marystip

Lun, 10/09/2012 - 20:56

Una proposta. Perché il Governo non la cede agli operai? Prendetela questa azienda, amministratela, fatela funzionare e se potete fate utili. E' troppo facile, come fanno i sindacati prendersela sempre con lo Stato che deve intervenire, deve sussidiare, deve trovare un'altra azienda disposta a rilevarla. Lo facessero loro; forza diventate imprenditori, non aspettate gli altri che vi risolvano i problemi (cioè noi che paghiamo).

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Lun, 10/09/2012 - 20:59

blackman: la questione nucleare era già in essere quasi 30 anni fa.Abbiamo chiuso centrali perfettamente funzionanti ,vedi Caorso, e abbiamo smesso di costruirle dopo Cernobil. Se avessimo continuato a quest'oggi potremmo essere a livello quasi della Francia che di centrali atomiche ne ha alcune decine oppure come la Svizzera che si avvia ad avere una centrale ogni milione di abitanti.

Ilario

Lun, 10/09/2012 - 20:59

Non vale la pena salvare un' azienda che occupa dei violenti come quelli visti a Roma oggi. Che vergogna sono peggio di chi sfrutta gli operai.

Ilario

Lun, 10/09/2012 - 21:05

Il problema è il costo dell'energia. In Italia non si vuole costruire le centrali nucleari. In Francia le costruiscono in vicinanza dei confini della Svizzera della Germania e dell'Italia e poi ci fregano vendendoci l'letricità a un prezzo che decidono loro. Che furbi che sono gli Italiani: evviva i verdi e gli ecologisti guidati dall'ideologia e non degli interessi della gente.

cgf

Lun, 10/09/2012 - 21:35

Spiace dirlo, ma se non si trovano acquirenti, TUTTI A CASA!! non creamo brutti precedenti.

gianni.g699

Lun, 10/09/2012 - 22:39

Una nazione piena di benefattori ... l

gianni.g699

Lun, 10/09/2012 - 22:41

Leggo che siamo pieni di arruffa popoli e benefattori ... bella nazione e'diventata ...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 11/09/2012 - 00:54

Gli operai dell'ALCOA anziché andare a Roma a protestare per la chiusura dello stabilimento dovrebbero rivolgersi a tutti quegli IRRESPONSABILI CHE HANNO FATTO CHIUDERE LE CENTRALI NUCLEARI del nostro paese. Trino, Caorso, Latina e Garigliano. Questo è il risultato della demagogia degli antinucleari. Fare idiozie e scaricarle sugli altri. Che poi siamo tutti noi perché una fabbrica che chiude danneggia il paese intero.

Claudio53

Mar, 11/09/2012 - 07:13

Tranquilli non succede nulla. Lo stato concederà una dilazione ai tempi di chiusura. Il tutto passerà nelle mani del prossimo governo. Tanto chissenefrega : pagano gli italiani che lavorano seriamente.L'importante è che nulla cambi !! Lo stato mamma copre ma non con i suoi soldi. Grrrrrrr !!!

Howl

Mar, 11/09/2012 - 08:26

robert1978 : a) la riconversione non è di per se un costo, potrebbe anche autofinanziarsi e comunque può essere fatta a costi zero b) la disoccupazione è un costo ( legga alcuni testi di macropolitica ) c) le aziende straniere non investono per 2 motivi 1.corruzione 2. costi elevati d) il debito è stato fatto dagli evasori e gli evasori lo devono pagare ( è sufficiente qualche nozione di matematica : 150 miliardi di evasione annua per 15 anni ? )

Mario Marcenaro

Mar, 11/09/2012 - 08:27

Mañana por la mañana, così si affonda meglio. Fra i diversi tipi di decisione, quello delle decisioni non prese é il più deleterio. Ma vaglielo a dire ai nostri politici: nei momenti più difficili non sono stati mai capaci di fare altro, per incompetenza, mancanza di dignità ed irresponsabilità pregeresse. E si che i problemi delle industrie ad alto fabbisogno energetico non sono di ieri. Così meglio fare merende con l'energia del sole (che in Italia c'é) e del vento (che in Italia scarseggia).

Ritratto di limick

limick

Mar, 11/09/2012 - 09:10

Caro minestrone tutte le regioni dicono tutti cosi', pero' quando c'e' da votare scelgono l'assistenzialismo centralista di Roma, soprattutto al sud.... ci sara' un motivo!!

Ritratto di coni

coni

Mer, 12/09/2012 - 12:25

Ma che branco di ipocriti, prima causano la rivolta e dopo solo dopo dicono ciò che da mesi hanno nel cassetto, seppure una solu zione non sicura, c'è una richiesta di acquisto per cui va portata avanti la trattativa. Cosa c'è sotto???? Per quale motivo si debbono espasperare i lavoratori fino a questo punto. Ma questi tromboni giocano con la vita delle persone, e se ne fregano, perché comunque vada il loro portafogli è pieno. Si pieno di sangue dei lavoratori. Non c'è limite alla vergogna. Li mor..........................

Ritratto di coni

coni

Mer, 12/09/2012 - 12:42

SOLO DEI VIGLIACCHI travestiti da governanti, arrivisti,incapaci in tutto il periodo sono stati elargiti ad ALCOA la bellezza di 1,4 miliardi di euro, ed ora dopo avere gravato il tutto sulle bo,llette delle famiglia, la ditta se ne va, causa il costo dell' energia. Praticamente se avessero ripartito fra i 500 dipendenti il miliardo e 400 mila euro, avrebbero dato circa 168.00 euro caduno per il periodo significa che sarebbero staiìti liquidati a peso d'oro. Ora ci ritroviamo senza quei soldi, senza lavoro, e con una struttura che anche per chiudere costa un sacco di soldi, e come se non bastasse abbiamo anche la penale di infrazione con l'europa per 400 milioni, perché le aziende non vanno finanziate. Che cosa si può dire di questo branco di inca paci. Magnaccia, parassiti, corrotti e ladri???????????????????