Allarme legionella a Bresso, ora i contagiati sono 33

Le persone contagiate dal batterio della legionella sono tutte residenti a Bresso, una cittadina alle porte di Milano. Non è ancora stata scoperta la "sorgente" dell'epidemia

Con sei nuove segnalazioni, tra ieri sera e questa mattina, sono 33 i cittadini di Bresso che hanno contratto il batterio della legionella.

A renderlo noto è l'assessorato al Welfare e alla Salute di Regione Lombardia. Tre di loro si sono presentati all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, sempre nel Milanese, in buone condizioni, tanto che solo uno di loro è stato ricoverato e gli altri due hanno ricevuto la terapia antibiotica da fare a casa. Altri due si sono rivolti all'ospedale Niguarda, ricoverati, ma sempre con un quadro clinico non preoccupante, un'altro si trova ricoverato all'ospedale Mater Domini di Catanzaro. Stando a quanto appreso, il contagiato ricoverato a Catanzaro è un uomo di 70 anni. L'uomo è residente a Bresso da molti anni ed era in Calabria per le vacanze.

"Nonostante non si arresti il numero dei casi segnalati - ha sottolineato l'assessore Giulio Gallera - dei 20 pazienti trasferiti al Niguarda, 6 sono stati dimessi, gli altri sono stabili e in via di guarigione. Al Bassini sono 6 i pazienti ancora ricoverati, ma nessuno in situazione critica. Intanto sono in corso presso il Laboratorio di Prevenzione di ATS le analisi dei 208 campioni prelevati presso 29 abitazioni e 15 siti sensibili esterni i cui primi esiti definitivi saranno pronti tra qualche giorno".

L'allarme legionella sta interessando Bresso, alle porte di Milano, ed è scattata il 17 luglio scorso. Nonostante tutte le verifiche del caso e le sanificazioni, non è ancora chiara la "sorgente" della legionella. Una delle possibili spiegazioni all'epidemia di legionella a Bresso è che la sorgente del batterio che ha contagiato 33 persone potrebbe trovarsi in "punti o luoghi di aggregazione", come centri commerciali, banche o uffici postali.