Pioggia di offese sessiste contro la guardalinee che ha annullato il gol

L’episodio è avvenuto proprio a pochi giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La guardalinee Veronica Vettorel
La guardalinee Veronica Vettorel

Un vero e proprio linciaggio mediatico quello a cui è stata sottoposta Veronica Vettorel, arbitro di calcio della sezione di Latina, della regione Lazio. Insulti sessisti sul web stanno offendendo da giorni la guardalinee dell’incontro di Coppa Italia di serie C, Avellino-Ternana. Un gol annullato al 91esimo per fuorigioco, costato l’eliminazione dal torneo della squadra campana ha scatenato l’ira dei tifosi. Ad essere presa di mira proprio l’assistente dell’arbitro, discriminata e bersagliata perché donna. Sui social network Veronica Vettorel è finita nel tritacarne di alcuni avellinesi, che non l’hanno giudicata solo dal punto di vista professionale, ma sono andati oltre, con offese di natura sessista. I primi a scagliarsi contro l’operato di Vettorel sono stati l’allenatore e alcuni tesserati dall’Avellino, ma senza alcuna offesa personale. A scatenarsi in maniera volgare e impropria sono stati invece i supporter della squadra.

Molti hanno fatto riferimento al suo aspetto fisico, che l’avrebbe favorita nella carriera, altri l’hanno invitata a fare altri “mestieri”, una denigrazione umiliante, che non è passata inosservata. Unanime la condanna degli organi di informazione locale, che, seppure hanno giudicato non sufficiente la prova della guardalinee, hanno preso le distanze dalle offese. L’episodio di sessismo è avvenuto proprio a pochi giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne e mette in evidenza che la strada da percorrere è ancora tanta.

Qualche mese fa un altro episodio ha fatto discutere tanto ed è accaduto a Mestre, dove un arbitro donna ha trascorso una giornata da incubo. La professionista è stata offesa con cori sessisti per tutta la partita, una gara di un campionato dilettantistico per giovanissimi. Il giudice di gara ha dovuto subire anche l’affronto di un ragazzino di 14 anni, il quale si è abbassato i pantaloncini in campo e l'ha sfidata ad espellerlo oppure a effettuare pratiche sessuali con lui. L’episodio ha avuto delle conseguenze serie, dato che la donna è stata assistita psicologicamente e aiutata a superare il difficile momento dalla sezione Aia di Venezia, mentre la vicenda è finita sul tavolo del giudice sportivo e alla Federcalcio, che ha inviato al giudice regionale gli atti per provvedimenti contro il ragazzino e per l'invio della documentazione alla Federcalcio nazionale.

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