Bimba contesa da due padri: dovrà cambiare cognome

La piccola, che il test del Dna aveva confermato essere figlia dell’ex fidanzato della madre, dovrà adesso prendere il cognome del vero padre

Il giudice civile del Tribunale di Lecco, Alessandro Colnaghi, ha disposto ieri che la bimba contesa da due padri dovrà cambiare cognome. Dovrà quindi abbandonare il nome dell’ultrasessantenne che l’aveva riconosciuta alla nascita, e adottare quello del legittimo genitore, l’ex fidanzato della sua mamma. Il giudice ha voluto ascoltare le parti e soprattutto visionare l’esito dell’esame del Dna, disposto nel luglio dello scorso anno dal giudice dell’Udienza Preliminare Salvatore Catalano, che aveva chiarito la paternità della bambina, individuando nel 28enne il suo padre biologico.

La bimba dovrà cambiare cognome

Come riportato da il Giorno, ieri, venerdì 24 gennaio, alla piccola è stato revocato il cognome, appartenente al nuovo compagno della madre, e con il quale era stata registrata in un Comune della provincia di Lecco. La contesa era nata tra due uomini, un 28enne e un uomo di 62 anni. Entrambi avevano avuto una relazione con la madre della piccola, una ragazza di 23 anni. La bimba era nata due anni fa, nel mese di dicembre, all’ospedale di Lecco. Subito dopo la sua nascita aveva preso il cognome dell’allora 60enne, compagno della mamma. L’ex fidanzato non aveva accettato il fatto e si era rivolto ai carabinieri per denunciare quanto avvenuto, certo di essere lui il padre legittimo. In seguito alla relazione dei militari, il Procuratore Capo, Antonio Chiappani, aveva chiesto il rinvio a giudizio sia della 23enne che del 62enne, accusati di alterazione di stato. Entrambi erano stati poi condannati a due anni (pena sospesa), e al risarcimento di 15mila euro nei confronti del vero padre e 5mila euro per i genitori di questo, in seguito all’esito dell’esame del Dna che aveva assegnato al ragazzo la paternità.

Le richieste del padre legittimo

A quel punto il 28enne aveva chiesto sia il riconoscimento del suo cognome, sia la possibilità di avere la figlia con sé, visto anche che l’uomo da poco tempo si è trasferito lontano dalla città. Ieri il giudice Colnaghi ha disposto il cambio di cognome della bimba. Dovrà quindi essere revocato quello con cui la piccola era stata registrata in Comune e riconosciuto quello del padre legittimo. Per quanto invece riguarda l’affidamento della bambina, che ora vive con la sua mamma, servirà un’altra istanza, che potrà essere presentata solo dopo l’acquisizione dell’atto all’anagrafe della bambina del cognome del padre biologico. Non è quindi ancora del tutto finita la vicenda brianzola della bimba contesa, prima da due padri, e ora dalla madre e dal vero padre.

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