Bimbo ha il diabete, l'asilo pubblico non lo vuole

Gli insegnanti della scuola si sarebbero appellati alla normativa che non li obbliga alla somministrazione dell’insulina. La denuncia del padre

Il bimbo ha il diabete dal primo anno di vita e la scuola pubblica di un paesino dell’Appennino reggiano non lo vuole come alunno. "Come è possibile che mio figlio sia stato escluso da un asilo pubblico solo perché ha il diabete?", ha tuonato il padre del piccolo.

Come spiega il Corriere, gli insegnanti della scuola si sarebbero appellati alla normativa che non li obbliga alla somministrazione dell'insulina. Così il padre dovrà accompagnare il suo bimbo di due anni e mezzo in un asilo privato a sette chilometri di distanza da casa.

I genitori del piccolo hanno dotato il bimbo di un microinfusore di ultima generazione per evitare le iniezioni di insulina e di un sensore per rilevare, anche in remoto, i valori della glicemia in tempo reale. Dopo un primo corso sul diabete e sull’utilizzo del microinfusore al personale, è iniziato il mese di prova del piccolo nella struttura. "Durante questo mese non c’è stata nessuna volontà da parte del personale scolastico di provare a mettere in pratica quanto appreso al corso", ha denunciato il padre.

Al termine del mese viene negato l'accesso del bambino al nido. "Si tratta di un fatto discriminatorio gravissimo e inaccettabile", ha commentato Rita Lidia Stara, presidente della Federazione emiliano-romagnola delle associazioni che si impegnano per le persone con diabete. "Noto che la scuola dell’infanzia pubblica è incapace di farsi carico di un bimbo diabetico cosa che, invece, farà benissimo la scuola parrocchiale. È la prima volta che osservo una simile chiusura".

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Commenti

cgf

Gio, 21/02/2019 - 12:51

ignoranza allo stato puro, non è un caso che vengano chiamati testa quadra tant'è che non si vendono caschi da quelle parti, ma solo plateaux

cegs49

Gio, 21/02/2019 - 14:33

non è solo ignoranza è menefreghismo ed è assurdo che la scuola pubblica non sia in grado di provvedere i diritti a un bimbo con problemi fisici. Tra poarentesi se era dotato di infusore automatico non avrebbero dovuto fare proprio nulla se non il loro lavoro.. ovvero sorvegliare i bambini.

carlottacharlie

Gio, 21/02/2019 - 14:53

Conoscendo la facilità con cui si viene inquisiti, non trovo strano che gli insegnanti si ritirino da tale responsabilità. Certo dispiace per il piccolino ma un estraneo non può e deve essere responsabile delle cure mediche dei figli altrui; se per fortuito caso accadesse qualcosa al bimbo deve risponderne l'insegnante o il genitore? Scommetto che sarà l'insegnante ad essere condannato. Il padre o la madre perchè non vanno loro a turno a somministrare l'insulina? Mia nipotina, bimba trapiantata, frequenta un asilo privato e mia figlia ha chiesto espressamente di poter entrare una certa ora per somministrare una determinata medicina, sono stati ben contenti di assecondarla. Semplice e di buonsenso.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 21/02/2019 - 15:50

La gestione del diabete insulinodipendente pone problematiche di non facile soluzione già nell'adulto in regime di ricovero ospedaliero. Non credo che il personale si sia sottratto per pura e semplice indisponibilità.