Cade nella rete dei controlli anti coronavirus: tunisino ricercato in manette

Nell'ambito dei controlli eseguiti dai carabinieri nell'agrigentino in merito al rispetto del decreto per il contenimento dei contagi da Covid-19, non è passato indifferente l'atteggiamento di un uomo poco collaborativo. Dalle verifiche eseguite nell'immediato è emerso che si stesse trattando di un tunisino sul quale pendeva un ordine di carcerazione per rissa dal 2016

Ricercato da anni, incappa nella rete dei controlli anti coronavirus eseguiti dai carabinieri e viene arrestato. È accaduto a Favara, in provincia di Agrigento. In manette un tunisino le cui ricerche vanno avanti dal 2016 quando, nei suoi confronti è stata emessa una condanna per il reato di rissa. Ricostruiamo quanto accaduto ieri pomeriggio. I militari della locale tenenza stavano eseguendo uno dei tanti controlli che in questi giorni li vedono impegnati nell’accertamento del diligente comportamento dei cittadini in merito alle disposizioni sul contenimento del contagio da Covid-19.

Le pattuglie sono sempre in giro sul territorio a garantire 24 ore su 24 il rispetto dei comportamenti previsti nel decreto firmato dal premier Giuseppe Conte. Tra le richieste ai cittadini, come ormai risaputo, tuona forte l’appellativo a rimanere in casa e ad uscire solo in casi di necessità. Da una settimana dunque le forze dell’ordine sono impegnate a verificare che i cittadini escano dalla propria abitazione per comprovati motivi trascritti nel modellino dell’autocertificazione. Obiettivo? Evitare la presenza di furbetti in giro che possano rendere inutili gli sforzi delle persone che ottemperano al comportamento richiesto.

Ebbene, ieri, nel corso di una di queste attività, si è concretizzato un valido risultato operativo. In uno dei posti di controllo eseguiti in via Dei Canali, ai militari non è passato indifferente il modo di fare di un uomo che si aggirava in una delle strade limitrofe. L’individuo è stato dunque raggiunto dagli uomini in divisa che gli hanno chiesto i documenti. Qui è emersa la mancanza di collaborazione e i diversi tentativi di evadere ad ogni tipo di domanda. Era evidente che c’era qualcosa da nascondere. Dagli accertamenti è emerso che il fermato era un tunisino di 32 anni sul quale pendeva un ordine di carcerazione per una rissa avvenuta quattro anni fa ad Avola, in provincia di Siracusa.

Di lui era stata persa ogni traccia nonostante le ricerche sul territorio. Dopo anni di ricerche, il destino ha voluto che il 32enne cadesse nella rete dei controlli predisposta dal comando provinciale carabinieri di Agrigento a seguito dei servizi eseguiti per contrastare la diffusione del virus. L’uomo è stato tratto in arresto e adesso dovrà scontare la pena alla quale si era sottratto fuggendo. Proseguono nel frattempo i servizi di controllo, h24, sul territorio nel quale ricadono tutti i paesi della provincia, non solo per l’emergenza in atto, ma anche per il raggiungimenti di altri risultati operativi.

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Commenti
Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Lun, 16/03/2020 - 12:55

I saraceni sono talmente sproveduti(ingnoranti) ,che non capiscono che tempi di emergenza ,sono il momento che uno viene scovato. Ecco perche il CopriFuoco e` utile !