Zuppi all'Università per parlare ancora di migranti

Dal cardinal Zuppi al vescovo Perego: domani, con l'Università di Parma, si ritrova la chiesa emiliana. Il tema? Migranti e migrazioni

Dal cardinal Matteo Maria Zuppi al "vescovo dei migranti" Gian Carlo Perego: domani a Parma saranno in molti.

I migranti - meglio dire "le migrazioni" - rappresentano il focus del confronto voluto dall'istituto universitario parmense. Un summit che, per quanto vada distinto dal calderone politico, si svolgerà in piena campagna elettorale. Ogni azione è politica, nel senso alto del termine. Matteo Maria Zuppi, che Jorge Mario Bergoglio ha nominato porporato della Chiesa cattolica nell'ultimo concistoro, è sempre stato a favore dell'accoglienza degli ultimi. Nel suo ultimo libro - "Odierai il prossimo tuo" -, che è stato scritto con il giornalista Lorenzo Fazzini e che è edito da Piemme, c'è più di una disamina su quello su cui la società odierna non dovrebbe adagiarsi. L'odio, appunto, che per alcuni consacrati è tornato in auge grazie al boom delle correnti populiste. Mons. Perego, invece, è l'ecclesiastico che Papa Francesco ha chiamato a sostituire Monsignor.Luigi Negri presso l'arcidiocesi di Ferrara. Un progressista al posto di un conservatore, dicono.

Ma a Parma, a parlare di migranti e migrazioni, non ci saranno solo questi due alti-ecclesiastici. Uno dei relatori della "tavola" di Palazzo Garibaldi, stando a quanto riportato dalla Sir, sarà don Luigi Valentini, che ha già partecipato ad occasioni simili, con tanto di presenza del sindaco Federico Pizzarotti e dell'allora ministro dell'Interno Marco Minniti. C'è la sensazione, insomma, che il trait d'union degli interventi sia molto favorevole alla cosiddetta linea dei "porti aperti". Poi - ovviamente - la presenza delle istituzioni: dal rettore dell'Università a Michele Guerra, che è uno degli assessori di Pizzarotti. Il clima in Emilia Romagna è quello che è: con le sardine e il presunto "risveglio" percepito dal candidato di centrosinistra, l'uscente Bonaccini. Lucia Borgonzoni, invece, è la candidata del centrodestra.

Di Sassuolo, poi, è invece il cardinal Camillo Ruini, che ha chiesto alle gerarchie ecclesiastiche di porsi il problema del dialogo con la Lega. Sono due Chiese diverse? No è una sola. Ma è complicato non notare una differenza di vedute. E per chi avesse ancora dubbi sulle posizioni che verranno prese domani nel corso della iniziativa, vale la pena rimarcare come, sempre tra coloro che parleranno, sia prevista la presenza di Emilio Rossi, il presidente di una Onlus chiamata "Ciac", che si occupa proprio di accoglienza.

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Commenti

cgf

Mar, 10/12/2019 - 15:34

in quella di Bologna dove vi è stato un atto blasfemo?

justic2015

Mar, 10/12/2019 - 19:17

Molto interessante bastatrdi.

wainer

Mer, 11/12/2019 - 14:24

Dal cardinal Zuppi al vescovo Perego,e magari anche qualcun'altro in più. Anche questi, non hanno nulla di più ecumenico da fare???