Como, assolti due gambiani accusati di aver picchiato autisti del bus

Secondo la difesa ed il giudice, i due imputati non sarebbero stati presenti sul bus al momento dell’aggressione: dunque arriva l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”. Riduzione di pena, invece, per gli altri due africani incriminati

Como, assolti due gambiani accusati di aver picchiato autisti del bus

Assoluzione per i due gambiani che, insieme ad altri due cittadini stranieri, erano stati accusati di avere aggredito e pestato a Como dei dipendenti dell’azienda Asf autolinee.

L’episodio a cui si fa riferimento risale alla serata dello scorso 5 di giugno. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, i quattro extracomunitari erano saliti a bordo di un autobus fermo in piazza Vittoria, sprovvisti di regolare titolo di viaggio. A causa di ciò, fra gli stranieri ed il conducente si era originata una discussione presto sfociata in una vera e propria lite. Una diatriba così accesa che un collega dell’autista aveva deciso di intervenire, finendo a sua volta con l’essere aggredito.

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Brutalmente pestati dai quattro facinorosi, i dipendenti Asf erano poi stati soccorsi ed accompagnati in ospedale. Nel frattempo le autorità si stavano occupando di rintracciare i colpevoli, poi tratti in arresto. Finiti dietro le sbarre con l’accusa di lesioni aggravate, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale, gli stranieri erano stati inizialmente condannati in primo grado dal tribunale di Como. Tuttavia, a distanza di mesi, la stuazione pare essere cambiata.

Due degli imputati, nel frattempo passati ai domiciliari, sono infatti stati assolti. Si tratta del 25enne Yusupha Ceesay e del 23enne Salifa Camara, entrambi originari del Gambia e difesi dagli avvocati Roberto Denti, Simonetta Luzzi e Serena Arrighi. Una decisione voluta anche dal sostituto procuratore generale di Milano Celestina Gravina. Sembra, infatti, che i due gambiani non fossero presenti sul bus al momento dell’aggressione e che siano pertanto completamente estranei al fatto.

Oltre alla caduta di ogni condanna nei confronti dei giovani africani, che sono stati liberati, arriva anche una riduzione di pena per gli altri imputati, i due nigeriani. Questi ultimi sono passati rispettivamente da un anno e 2 mesi ad un anno e 20 giorni, e da un anno e 9 mesi ad un anno e 7 mesi.

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