Coronavirus, Amuchina introvabile? Ci pensano gli studenti di Vibo

Gli allievi degli istituti superiori hanno creato una soluzione igienizzante per mani da distribuire gratuitamente. Intanto la Regione Calabria corre ai ripari ed emana un'ordinanza per l'emergenza

L'Amuchina non si trova? Nessun problema, ci pensano gli studenti. L'idea è nata negli istituti tecnici Industriale e Geometri di Vibo Valentia per far fronte agli effetti collaterali dell'emergenza Coronavirus. E così nei laboratori del dipartimento di Chimica della scuola i ragazzi si sono messi al lavoro per creare una soluzione igienizzante per le mani da distribuire gratuitamente in tutti gli uffici pubblici della provincia calabrese.

Gli esperti sono concordi nel ritenere che, per limitare i rischi di contagio, sia necessario lavarsi spesso le mani. Un consiglio che in tutta Italia ha fatto scattare la corsa all'acquisto di Amuchina e simili, prodotti che oggi sono praticamente introvabili.

Gli studenti vibonesi, coadiuvati dai docenti e dai tecnici di laboratorio, hanno invece deciso di mettere a frutto i loro studi per creare un igienizzante non commerciale, che presto sarà usato in vari uffici aperti al pubblico, tra cui il Comune, la Provincia, la Prefettura, la Questura, il Comando dei carabinieri e il centro scolastico provinciale di Vibo Valentia.

“I due istituti vibonese – spiega una nota – hanno adottato l'approccio didattico del service learning, ovvero l'apprendimento servizio. Questa è l'occasione con cui gli alunni apprendono 'servendo' la comunità territoriale”.

Il livello d'allerta è molto alto anche in Calabria. Proprio ieri la neo presidente della Regione, Jole Santelli, ha firmato un'ordinanza relativa alle misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza Coronavirus, recependo le indicazioni fornite dal governo per tutti i territori non direttamente colpiti da Covid-19.

Il provvedimento stabilisce che tutti gli uffici pubblici e gli esercizi commerciali espongano le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal ministero della Salute. Nelle pubbliche amministrazioni, e in particolare nelle zone di accesso al pubblico, dovranno inoltre essere predisposti erogatori di soluzioni disinfettanti, mentre le aziende di trasporto pubblico locale avranno l'obbligo di attuare interventi di pulizia straordinaria dei mezzi.

In Calabria, dunque, le scuole resteranno aperte, ma i viaggi d’istruzione e le iniziative affini saranno sospesi fino al 15 marzo.

Santelli ha anche disposto che chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi 14 giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o nei Comuni italiani dove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus, deve “comunicarlo al proprio medico di Medicina generale o al pediatra di libera scelta. Questi, a loro volta, dopo un primo 'triage' telefonico, informeranno il dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale territorialmente competente”.

“In aggiunta a quanto indicato dal governo – ha aggiunto la presidente calabrese –, abbiamo inserito nella nostra ordinanza anche un punto sulla sorveglianza sanitaria su tutti i passeggeri in arrivo da destinazioni extraregionali negli aeroporti della Regione Calabria. Una misura che si rende necessaria in considerazione del fatto che in questi giorni la Calabria vede tornare i tanti che, per lavoro o per studio, vivono in altre regioni. Tali controlli verranno effettuati grazie all’ausilio di volontari appartenenti alla Protezione Civile calabrese e ad altre organizzazioni di volontariato”.
Per ricevere supporto e informazioni sul Coronavirus, la Regione ha anche istituito un numero verde.

reazione creativa

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