Coronavirus, esercito organizza un compleanno nell'ospedale da campo

Il festeggiato era Bruno, uno dei pazienti dell'ospedale da campo di Piacenza, costruito in tempo record dai nostri militari. La struttura ha una capacità di 40 posti letto e 3 posti in terapia sub intensiva e vi sono impiegati 37 fra medici e infermieri militari

Una vera e propria festa di compleanno quella che è stata realizzata dagli uomini e dalle donne del nostro esercito all'interno dell'ospedale da campo di Piacenza, costruito per far fronte all'emergenza coronavirus che sta flagellando con particolare violenza anche l'Emilia-Romagna. Il festeggiato era Bruno, uno dei pazienti della struttura sanitaria, che compiva gli anni lontano dalla propria famiglia e dagli affetti più cari.

I nostri uomini e le nostre donne in divisa hanno così dimostrato per l'ennesima volta di avere un grande cuore e, nostante la difficilissima situazione che stiamo vivendo in queste settimane hanno deciso di regalare a Bruno qualche minuto di allegria e spensieratezza, naturalmente rispettando in toto tutte le norme di sicurezza previste dal protocollo ed utilizzando sempre i Dpi (dispositivi di protezione individuale) quali ad esempio mascherine e guanti.

L'ospedale da campo di Piacenza è stato costruito in tempo record dall'esercito italiano, considerando che ha visto la luce circa una settimana fa dopo appena 72 h di lavoro frenetico. La preziosissima struttura sanitaria, che ha una capacità di 40 posti letto e 3 posti in terapia sub intensiva, vi trova impiegati al suo interno 37 fra medici ed infermieri militari.

Il sottosegretario alla Difesa con delega alla sanità militare, Giulio Calvisi, ha commentato con comprensibile soddisfazione la realizzazione di questo così come di altri ospedali da campo: "Quest'ultima opera realizzata dal personale della Difesa, così come quella inaugurata a Cremona, conferma lo straordinario impegno del personale militare nella gestione di un'emergenza senza precedenti dal secondo dopoguerra. "La Difesa, attraverso la sua sanità militare" - ha concluso infine il sottosegretario - " è in prima linea nel contrasto all'emergenza del coronavirus fin dal rimpatrio dei nostri concittadini da Wuhan, avvenuto lo scorso gennaio" .

Le nostre forze dell'ordine sono sempre in prima fila per far sì che vengano rispettate tutte le norme emanate dal governo giallorosso per tentare di contrastare la pandemia da coronavirus. Purtroppo pressochè quotidianamente sono costrette a vedersela coi soliti "furbetti" che, nonostante siano risultati positivi al Covid-19, continuano imperterriti ad andarsene a zonzo, incuranti del rischio a cui fanno incorrere il resto della popolazione italiana che si comporta in modo esemplare: fra questi ricordiamo ad esempio chi ha detto che doveva portare il cane a spasso e chi è entrato nel supermercato per fare la spesa. Chi passeggiava per il centro di Milano e chi è rimasto in giro dopo essere stato dimesso dall’ospedale.

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