Cina, gli animali macellati vivi: ​sotto accusa i "mercati bagnati"

Si chiamano "wet markets" e tra le bancarelle gli animali vengono macellati senza osservare regole sanitarie precise. Così la diffusione di malattie e virus risulta più rapida lì che altrove

All'inizio era stato definito un virus misterioso, ma nel giro di pochi giorni i contagi sono aumentati, il numero di vittime è cresciuto e la paura della diffusione ha raggiunto diversi Paesi del mondo. Che hanno avviato misure di sicurezza per evitare l'espansione della malattia, molto simile alla polmonite. Ma nelle ultime ore, sotto accusa per l'eventuale trasmissione del coronavirus, la polmonite simile alla Sars partita dalla Cina, sono i finiti i "wet market".

Il problema dei mercati

Sono i mercati all'aperto, tipici della cultura asiatica, dove gli animali vengono macellati direttamente (spesso senza essere congelati) e, come riportato dal Guardian, potrebbero essere la fonte dell'epidemia del virus cinese partito dalla città di Wuhan, che è già costato la vita a 25 persone. Ma secondo quanto riportato da Libero, il fatto che l'epidemia sia partita dall'Asia, e in particolare dalla Cina, non sembrerebbe essere un caso.

Norme igieniche (spesso) inesistenti

Un dossier di Repubblica, citato da Libero, conferma la tesi espressa dal quotidiano britannico: il mantenimento di pratiche tradizionali, come per esempio quello di macellare animali in mercati senza troppi particolari accorgimenti igienici, metterebbe a rischio la salute di tutti. E il riferimento è anche alla scelta di mangiare particolari specie, per esempio, e dei mercati popolari, dove le norme sanitarie sono, di frequente, inesistenti. Non sembra essere un caso, infatti, che il virus sia partito dalle bancarelle di Wuhan. Sette malattie infettive su dieci, di quelle che colpiscono l'uomo, nascono dagli animali, ma resta sempre un mistero come questi riescano a contagiare gli esseri umani.

Le tecniche di macellazione

In Cina, infatti, di frequente, gli animali vengono macellati vivi, anche quelli più rari, e si mischiano con i liquidi biologici sul terreno dove, invece, si trovano bestie ancora in vita. Secondo quanto riportato, poi, in alcune aree si offrirebbe il sangue dal collo dell'animale appena ucciso all'acquirente. Tra il 2002 e il 2003, il virus della Sars era nato proprio dai mercati del Guangdong ed era stata l'origine di centinaia di decessi. Anche in quella circostanza, l'origine di tutto era stata ricondotta a una specie animale.

I serpenti

Intanto, nelle ultime ore, si è diffusa la notizia che il virus cinese 2019-nCoV sarebbe arrivato all'uomo dai serpenti, che lo avrebbero contratto dai pipistrelli. Secondo quanto riportato dall'analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology, la malattia si sarebbe ricombinato e poi sarebbe passato all'uomo. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località del Paese e da diverse specie ospiti.

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Commenti

savonarola.it

Gio, 23/01/2020 - 18:34

Tutta roba da ristorante cinese.

al43

Gio, 23/01/2020 - 18:56

Credo che tutti gli animali vengano macellati vivi. In Cina c’è l’uso di acquistare animali vivi macellati sul posto o a casa , compresi i serpenti dai quali sembra si sia diffusa la epidemia. Li conosco piuttosto bene per esserci stato per ben sette anni e ogni volta che li frequentavo restavo sbalordito dalle loro modalità di acquisto e consumo. Li i virus girano liberi e a vista......

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Gio, 23/01/2020 - 19:37

Vabbè che in Cina sono avanti ma macellarli morti mi sembra un po' difficile.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 23/01/2020 - 23:50

@al43 18.56: sarà per i motivi che Lei conosce "de visu" che i cinese sono 1.500.000.000 (1+1-). Ossequi.

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Civis

Ven, 24/01/2020 - 01:06

Fino a pochi decenni fa, anche in molti mercati italiani si vendevano polli, pulcini ed oche vive, che l'acquirente si portava a casa per macellarlo subito o dopo averlo ingrassato.

Rixga

Ven, 24/01/2020 - 08:23

Se sono i pipistrelli potrebbe funzionare in modo diretto come per l'ebola, senza il passaggio ai serpenti o ad altri animali. Se i pipistrelli scaricano i loro escrementi sui mercati aperti, le feci portano la malattia all'uomo contagiando i cibi deposti sulle bancarelle.

Celestron

Ven, 24/01/2020 - 16:28

la macellazione andrebbe fatta dopo l'uccisione tramite stordimento da apposito centro che rispetti le norme sanitarie controllando che gli animali non siano portatori di malattie...detto questo dobbiamo finirla di uccidere milioni di animali ogni giorno...il rischio biologico è elevatissimo...anche da noi in Italia...in provincia di Cremona/Brescia ci sono più maiali che persone...avete idea dell'impatto che hanno in termini di fanghi, scorie, ecc...tacchini e polli stessa cosa...milioni di persone veg sono la prova che si può vivere senza uccidere milioni di animali, il genere umano deve fare un salto culturale se vuole sopravvivere...