La spesa costa meno altrove? Occhio a questi spostamenti: cosa si può fare

Il Viminale precisa che il motivo di convenienza economica nell'acquisto di beni alimentari è valido per spostarsi da un comune all'altro. Necessaria, però, l’autocertificazione

Dal ministero dell’Interno arriva una piccola buona notizia per tutti quei cittadini che vivono in Regioni classificate come "zone rosse" a causa dell’epidemia di coronavirus. È consentito uscire dal proprio comune di residenza per andare a fare la spesa in un negozio o supermercato di un’altra località. Ma vi è una condizione da rispettare: l’attività commerciale deve essere davvero "più conveniente".

Già lo scorso marzo si era dibattuto sulla questione. Anche all'inizio del lockdown, infatti, era concessa la possibilità di recarsi soltanto nei negozi nel raggio della propria abitazione. Il tema ora è ritornato di attualità a seguito dell'istituzione delle zone rosse in Italia. Un danno, quello di non poter scegliere il negozio in base alle esigenze e al proprio portafoglio, che ha causato ulteriori disagi ai cittadini. Ma l'interpretazione della norma non è così stringente. A sottolinearlo è Il Tirreno che ha anche spiegato come i sindaci della Versilia, territorio situato nella Toscana nord-occidentale, hanno dato il via libera agli spostamenti in cerca dell'occasione alimentare. E questo pur essendo la Regione in "zona rossa".

"Interpretando il dettato della norma, gli amministratori ritengono che determinate e limitate categorie di cittadini possano autocertificare la necessità di rivolgersi per gli acquisti di beni di prima necessità a negozi del canale discount non presenti sul territorio del proprio comune ove sia possibile beneficiare di prezzi mediamente più bassi rispetto a quelli praticati nei supermercati o nei negozi tradizionali del proprio Comune", hanno affermato i primi cittadini che ieri si sono riuniti per discutere di diverse tematiche legate al passaggio della Toscana nella "zona rossa".

I sindaci hanno sottolineato che si tratta di una interpretazione suffragata dalle "faq" (le Frequently asked questions, ndr) del ministero dell'Interno "che intende dare risposta alle esigenze di precise fasce della popolazione in oggettivo e comprovato stato di necessità economica". Sul sito governativo si spiega che per la "zona rossa" gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Ed ecco il punto-chiave. “Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati".

La possibilità di spostamento permetterà, quindi, ai cittadini di risparmiare un po’ di denaro. Nell’attesa degli aiuti governativi è sempre meglio di niente.

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Commenti

Indifferente

Lun, 16/11/2020 - 12:36

Quindi se voglio incontrare la fidanzata in altro Comune, mi basta cercare un punto vendita che abbia un articolo con un prezzo inferiore rispetto a quello praticato dal super sotto casa mia? Oppure nella certificazione devo specificare tutti gli articoli da acquistare e produrre un'analisi comparata, certificata da una associazione consumatori o un notaio?

cgf

Lun, 16/11/2020 - 12:58

@Indifferente Lun, 16/11/2020 - 12:36 Non serve un notaio, ogni autunno vengono svolte delle indagini su varie GDO e viene stilata, mi pare da altroconsumo, una classifica provincia per provincia. Basta cercare sui motori di ricerca. OK, oggi piove e potrà evitare di andare al pozzo per bere, ma mica tutti i giorni sarà sufficiente aprire la bocca.

Ritratto di giangol

giangol

Lun, 16/11/2020 - 13:08

Solo gli italiani vengono seguiti in ogni spostamento anche di soli 5 cm.le risorse invece libere di circolare senza mascherina.

titina

Lun, 16/11/2020 - 13:11

xIndifferente Classico "furbetto", il virus italiano

fabioerre64

Lun, 16/11/2020 - 13:34

Il divieto di spostamento da un Comune all'altro è surreale, ci sono migliaia di situazioni in Italia per cui tu abiti in un Comune, al confine con un altro e, da sempre, non utilizzi i servizi del tuo Comune ma quelli del comune confinante in quanto molto più comodi, oppure situazioni di comuni molto piccoli che non dispongono dei servizi essenziali.

Indifferente

Lun, 16/11/2020 - 14:51

xTitina. Classica sinistrata. Vede furbetti, evasori e fassisti ovunque. Il mio era un esempio surreale e lo si comprendeva bene. Gliene regalo un altro. Obbligo di indossare la mascherina su naso e bocca. Dove è scritto che la mascherina debba essere integra? Se presentasse fessurazioni, quale articoli degli ennemila DPCM violerebbe? Prima di porre e disporre le c.d. autorità dovrebbero meditare, sempre che ne abbiano la capacità..

cgf

Lun, 16/11/2020 - 15:21

@Fabioerre64 forse era meglio stabilire nel raggio di x km dall'abitazione? non sarebbe stato forse più complicato? Io ho tre GDO e Quattro (forse 5) farmacie nel raggio di 3km, altri per andare in farmacia ne debbono fare anche il doppio.

ruggerobarretti

Lun, 16/11/2020 - 15:39

Al Ministero degli Interni non conoscono le Leggi dello Stato italiano. Le cose che pretendono vengano certificate ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 445, non sono certificabili. Eppoi o si fa una dichiarazione ai sensi dell'art 46, con specifico attestato o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'art. 47 sempre con modulo specifico. Non esiste una "dichiarazione" comulativa, perche' sono due cose ben distinte.

trasparente

Lun, 16/11/2020 - 16:11

Assurdo è dir poco, io ho l'orto (e potevo raccogliere qualcosa) nel comune vicino e non ci posso andare. Mentre i politici mangiano...

cir

Lun, 16/11/2020 - 17:17

titina Lun, 16/11/2020 - 13:11 ; hai perfettamenta ragione. e' il solito italiano che pertende di fare tuto quello che non e' proibito ..

cir

Lun, 16/11/2020 - 17:30

Titina.. nell' assurdita' dei ragionamenti dei politici c'e' anche la possibilita' per uno che vive a Torino , per esempio di non poter uscire dalla citta'..ma con 30 km di diametro a diposizione..E un che vive in un paese di 1200 abitanti con un solo negozio che ha "nulla di tutto " non potersi spostare di tre km in mezzo ai prati per accedere al paese vicino di 30.000 abitanti ben piu' fornito. Credimi e' una diatriba che ho affrontato telefonicamente con il capo dei vigili del paese di 35mila abitanti ( Pinerolo ) e ho solo capito che certa gente comn la visiera si trasforma completamente..

ruggerobarretti

Lun, 16/11/2020 - 19:06

cir: hai ragione; certa gente con la visiera si trasforma completamente ed il problema maggiore e' che non conoscono neanche le Leggi dello Stato italiano.

Luca_MASETT

Lun, 16/11/2020 - 19:12

@TRASPARENTE 16:11. Mi permetto di indicarle che è in errore. Lei può tranquillamente andare nel suo orto anche se si trovasse nella regione limitrofa, indipendentemente dal colore. FAQ nr 26 del ministero. Se le occorre le riporto la Faq. Ovviamente deve essere in grado di certificare il possesso dell'orto per proprietà del terreno o per affitto/concessione. Saluti