Coronavirus, superati 20mila malati: 368 morti in un solo giorno

Il bollettino della Protezione civile sull'emergenza coronavirus: 20.603 malati in Italia (+2.853). Il numero dei guariti sale a 2.335. 1.809 i decessi

Superati i 20mila malati di coronavirus in Italia: in totale sono 20.603, con un incremento di 2.853 rispetto a ieri. Dall'inizio della diffusione del virus nel Paese, 24.747 persone hanno contratto il Covid-19 (compresi morti e guariti).

Da ieri sono 368 i nuovi deceduti che portano il totale dei morti a 1.809 (ieri l'aumento era stato di 175). Sale anche il numero dei guariti: 369 per un totale di 2.335. Dei 20.603 casi positivi, 9.268 sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 1.672 sono in terapia intensiva. A fornire i dati in conferenza stampa è stato il commissario per l'emergenza e capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. "Rispetto a ieri, sono stati trasferiti altri sei pazienti dalla Lombardia verso altre Regioni. Il totale dei trasferiti è di 40 pazienti", ha spiegato Borrelli.

"Non ci esprimiamo rispetto allo stato della curva epidemica, la stiamo misurando, stiamo vedendo crescite diversificate per Regione. A livello nazionale il numero di decessi e contagiati oggi è il più alto - ha dichiarato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro -. Stiamo raccogliendo i dati in maniera sistematica per presentare al meglio la situazione reale e interpretare le tendenze". "Altri Paesi europei stanno adottando misure analoghe alle nostre, che sono quelle attualmente più efficaci nel modificare la curva", ha continuato Brusaferro auspicando che "il fatto che anche altri Paesi le adottino può creare un'azione sinergica".

Il capo della Protezione civile ha poi richiamato di nuovo i cittadini aal rispetto delle norme: "Faccio un richiamo alle regole: bisogna uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni". Silvio Brusaferro ha ribadito che l'igiene degli ambienti è importante ed è indispensabile lavarsi le mani: "Il virus ha una sopravvivenza che può variare da alcune ore a alcuni giorni, ma è molto sensibile a disinfettanti. La migliore prevenzione alla trasmissione attraverso superfici è lavarsi le mani di frequente e in maniera corretta".

Sull'ospedale temporaneo nella Fiera di Milano "ribadisco che sono note le difficoltà, in particolare sulle apparecchiature e sul personale sanitario. Stiamo risolvendo le cose. Stasera - ha poi ricordato Borrelli - ci sarà un decreto anche con il potenziamento del sistema sanitario e lì si potranno trovare le risorse umane. Per le apparecchiature stiamo lavorando per fornire alla Lombardia e ad altre regioni gli strumenti che servono, a cominciare dai ventilatori", ha continuato dicendosi felice di poter lavorare con Bertolaso.

Lombardia

Il numero di morti in Lombardia sfora oggi le mille unità. Sono infatti 1.218 le vittime in regione, 252 in più rispetto a ieri. "C'è un incremento forte ma i dati vanno valutati nell'arco di una settimana per cogliere un trend", ha dichiarato l'assessore al Welfare Giulio Gallera durante la conferenza stampa quotidiana.

I dati sono ancora in crescita, "i risultati si vedranno tra una settimana", ha spiegato Gallera affermando che ad oggi sono "13.272 i positivi in regione, in crescita di 1.587 da un giorno all'altro, e quasi 5mila gli ospedalizzati, 4.898 precisamente (+602). Il numero di terapia intensiva aumenta solo di 25, la media di crescita era di 45, ieri erano cresciuti di 75". "Non possiamo cantare vittoria per le terapie intensive e non dobbiamo prendere in modo troppo negativo l'aumento dei decessi che ieri era più contenuto", ha continuato l'assessore.

"Le terapie intensive sono l'aspetto più delicato. Abbiamo ospedali che, dopo 24 giorni, sono veramente allo stremo e anche su questo tema stiamo facendo uno sforzo titanico che stupisce e commuove tutti. Siamo passati da 724 a 1.200 posti in terapia intensiva, si è recuperato un buon margine rispetto ai numeri di ieri. C'è stato un incremento quasi dell'80%". L'assessore ha fatto poi il punto sul materiale a disposizione: "Dalla protezione civile nazionale sono arrivati 90 ventilatori, con l'impegno alla consegna di altri 26 nei prossimi 3 giorni e di altri 100 nei prossimi 7 giorni. Oggi abbiamo recuperato 700mila mascherine che ci consentono di andare avanti due giorni e mezzo o anche tre. Ieri - ha continuato - il ministro Boccia ha sottolineato che ci sono state consegnate ben 500mila mascherine in 24 giorni. Noi ringraziamo la protezione civile di questo e prendiamo atto, ma noi abbiamo bisogno di 300mila mascherine al giorno. Capite che forse non c'è la percezione di quello che stiamo vivendo e lo sforzo che stiamo mettendo in campo".

La provincia di Bergamo "è ancora quella che cresce di più" per contagi da coronavirus: ci sono oggi 3.416 positivi al virus, +552 rispetto a ieri. Dopo c'è Brescia, con 2.473 casi (+351). "Nella città metropolitana di Milano i contagiati sono 1.750 (+200) di cui 711 in città (+79), dunque con numeri in proporzione alla popolazione più bassi di altre zone".

"È la quarta domenica dall'inizio dell'emergenza coronavirus e oggi la nostre città sono molto vuote - ha dichiarato Gallera -. La gente ha raggiunto un livello di consapevolezza molto forte. Domenica scorsa stavamo notando una città ancora piena. A distanza di 7 giorni abbiamo la consapevolezza di questa grande battaglia che abbiamo deciso di intraprendere e che vinceremo".

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