Coronavirus, tensioni in stazione: 55enne manda agente in ospedale

Il siciliano ha dato in escandescenze quando i poliziotti si sono avvicinati per sottoporlo a delle verifiche, divenute sempre più necessarie in questo delicato momento per il nostro Paese: uno dei poliziotti finisce al pronto soccorso

Le limitazioni imposte dal governo per tentare di arginare in ogni modo la diffusione del Coronavirus continuano a creare disordini un po' ovunque nel nostro Paese, ed uno dei settori in tal senso più delicati e tenuti pertanto maggiormente sotto controllo, visti gli scellerati spostamenti di massa dell'ultimo periodo, è senza ombra di dubbio quello dei trasporti.

Uno dei casi più recenti si è verificato all'interno della stazione ferroviaria di Imola (Bologna), durante una semplice operazione di controllo effettuata su alcuni viaggiatori che si trovavano in attesa del mezzo di trasporto che avrebbero dovuto utilizzare per spostarsi. Di queste verifiche si stavano occupando gli uomini appartenenti al corpo di polizia ferroviaria di Faenza (Ravenna), e tutto è filato liscio almeno fino al momento in cui non è arrivato il turno di un siciliano di 55 anni. Come da prassi, in questo momento di emergenza Coronavirus, gli agenti hanno chiesto i documenti al cittadino, invitandolo a fornire loro un valido motivo che potesse giustificare la sua presenza nella stazione di Imola.

Quest'ultimo, tuttavia, si è mostrato fin da subito ostile nei confronti degli uomini in divisa, contro i quali ha iniziato a gridare insulti ed intimidazioni di ogni genere. Senza che vi fosse una reale giustificazione alla base del raptus, il 55enne ha proseguito con la sua sfuriata, nonostante i tentativi da parte del personale della polizia ferroviaria di ricondurlo alla calma. I poliziotti hanno quindi deciso di prendere dei provvedimenti nei suoi confronti, e gli hanno chiesto di seguirli fino agli uffici Polfer, ma il siciliano ha definitivamente perso le staffe.

Dopo aver opposto in ogni modo resistenza nei loro confronti, li ha aggrediti con grande violenza, colpendoli con calci e pugni, prima di essere fermato. Al termine della furiosa colluttazione uno dei poliziotti attaccati dal 55enne resta ferito e deve ricorrere alle cure del pronto soccorso del locale nosocomio. Per lui una contusione al ginocchio ed una ferita in pieno volto.

Gli uomini in divisa contattano immediatamente i colleghi della polizia di Stato per affidare loro il responsabile e concludere le operazioni di identificazione ed incriminazione. Durante le verifiche effettuate nei confronti del siciliano è emerso trattarsi di un pregiudicato, già noto alle locali forze dell'ordine proprio per reati dello stesso genere, commessi nella provincia di Bologna, e che avevano già comportato un periodo di detenzione. Il 55enne, dichiarato in arresto, dovrà difendersi dall'accusa di resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale.

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 15/03/2020 - 14:08

Nessun problema,sarà tradotto immantinente in carcere e poi,grazie a Bonafede,tanto indulgente verso i carcerati a rischio virus,rimesso in libertà dopo 16 minuti. Così funziona l'Italia sotto la dittatura sinistra,incentivata,appoggiata e condivisa anche dai vari Boldrini,Lamorgese,Mattarella,Bergoglio,Vauro e Sardine,tutte appassionatamente unite sotto l'inno Bella Ciao.

obiettore

Dom, 15/03/2020 - 14:30

No, pagherà caro. È italiano.

savonarola.it

Dom, 15/03/2020 - 15:08

Aveva ragione zia laura: un giorno i loro costumi diventeranno i nostri. Eccola accontentata

killkoms

Dom, 15/03/2020 - 15:12

Hanno dato licenza di delinquere. ..!

bobots1

Dom, 15/03/2020 - 15:32

@obiettore. Purtroppo non pagherà caro nemmeno lui...ingiustamente. Ormai picchiare le forze dell'ordine è una bagatella! Ma a quando le pistole elettriche? Basterrebe fargliela vedere...in America prima la usano e poi gliela fanno vedere!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 15/03/2020 - 15:58

@mbferno - esatto

blackbird

Dom, 15/03/2020 - 16:48

Poveretto avrà una sindrome di repulsione per le forze dell'ordine, è malato ci vuole un po' di comprensione. Come? Italiano? Accuse gravissime, avviso di garanzia, convocazione dal PM con l'avvocato di fiducia, poi rinvio a giudizio. Quindi processo e condanna. Ma tra sconti di pena, condoni accumulati, carceri sovraffollate il giorno setesso sarà rimesso in libertà. Speriamo che le spese restinoa suo carico e non tocchi ai contribuenti pagare anche quelle!

titina

Dom, 15/03/2020 - 17:14

Uno che dice : non voglio essere controllato è certamente qualcuno che ha qualcosa da nascondere... infatti...