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Palermo, quando Sel "premia" Ocalan e il terrorismo del Pkk

Cittadinanza al leader del Partito dei lavoratori a Palermo. Palazzotto: "Rotto un muro di ipocrisia"

Palermo, quando Sel "premia" Ocalan e il terrorismo del Pkk

Per la Turchia - ma su questo punto c'è poco da stupirsi - e pure per l'Unione Europea i militanti del Partito dei lavoratori curdo (Pkk) sono da considerare dei terroristi, alla stregua degli uomini legati alle sigle jihadiste. Per la sinistra italiana, per Sel in questo caso, le cose sono ben diverse.

Gli uomini di Sinistra Ecologia Libertà, che da sempre hanno un certo grado d'infatuazione per la causa, hanno deciso di dare "al popolo curdo e per esso al suo leader Abdullah Ocalan la cittadinanza onoraria di Palemo", asserendo il diritto "di avere riconosciuta l'esistenza della propria terra" per un popolo che vive tra Turchia, Siria, Iraq ed Iran.

Ocalan è da diciassette anni rinchiuso in una cella in Turchia. A marzo 2013, dal carcere di Imrali, ha annunciato una tregua nel conflitto armato con la Turchia dell'allora premier Recep Tayyip Erdoğan, che tuttavia non ha retto a lungo.

Quest'anno il conflitto tra i militanti e le autorità si è riacceso, soprattutto nelle province meridionali della Turchia, mentre la siglia sorella del Pkk, il Pyd siriano, combatte contro i jihadisti dell'Isis, ed è diventato di fatto uno dei principali attori nel conflitto in atto.

La posizione di Sel è nettamente distante da quella ufficiale dell'Unione Europea. "Con la cittadinanza onoraria a Ocalan e al popolo curdo - ha commentato Erasmo Palazzotto, vicepresidente della commissione Esteri alla Camera - il comune di Palermo ha rotto il muro di ipocrisia e di silenzio".

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