Eccidi nazisti: ipotecati terreni tedeschi sul territorio italiano

Risarcimento dei danni morali e materiali: iscritta l'ipoteca per un valore di un milione e 700mila euro

Arriva la prima misura di garanzia iscritta in dipendenza di crimini di guerra contro la Germania. Giovanna Bilò, giudice presso il tribunale di Sulmona, ha emesso il provvedimento di condanna sulla base del quale è stata iscritta l'ipoteca su svariati ettari di terreno che si trovano attorno al lago di Como, nei comuni di Menaggio e Plesio. Il tutto a titolo di risarcimento dei danni morali e materiali: nel novembre del '43 a Roccaraso, provincia de L'Aquila, furono uccisi 128 civili da eccidi nazisti. Il valore complessivo dovrebbe essere di circa un milione e 700mila euro, sufficiente a coprire il credito vantato dal comune abruzzese.

I tribunali di Ascoli, Fermo, Roccaraso e Pesaro hanno condannato la Germania a risarcire i familiari delle vittime e dei deportati della Seconda guerra mondiale per un totale di 40 milioni di euro. In Italia vi sono almeno 3 milioni di familiari che da 75 anni attendono un risarcimento dalla Germania: i legali sono ancora al lavoro per arrivare alla liquidazione dei risarcimenti.

"Fatta giustizia"

L'avvocato Lucio Olivieri ha dichiarato: "Per i familiari delle vittime stiamo predisponendo gli atti di esecuzione forzata su singole proprietà della Germania a Roma e al Ministero delle Finanze". L'uomo, che da diversi anni conduce una battaglia per vedere riconosciuti e risarciti i crimini di guerra compiuti dai soldati tedeschi del Terzo Reich, ha aggiunto: "Sul piano politico non è dato sapere il perché lo Stato italiano avanti i vari tribunali si sia schierato, tramite il ministero degli Affari esteri, al fianco della Germania per sostenerne le sue ragioni contro quelle delle vittime delle stragi naziste, che secondo una stima aggiornata sono quasi 25.000 e interessano tutte le regioni". Da parte dello Stato "è mancata completamente la solidarietà e la partecipazione", anche se a parole "condanna le stragi" ma poi nei fatti "si contrappone ai giusti risarcimenti". Ciò che desta rabbia è il fatto che lo Stato tedesco non abbia ancora chiesto scusa alla popolazione abruzzese, senza neanche compiere alcun gesto verso i sopravvissuti: "Un gelido silenzio che ricorda molto quello del novembre '43, dopo gli spari".

La notizia è stata accolta con felicità da parte dell'associazione Roccaraso Futura: "Per la prima volta viene fatta giustizia nei confronti delle 128 vittime della furia tedesca durante la Seconda guerra mondiale a causa della quale persero la vita uomini, donne e bambini di Pietransieri frazione di Roccaraso". Alessandro Amicone ha affermato: "Saranno i beni tedeschi sul lago di Como e nei comuni di Menaggio e Plesio la garanzia per risarcire le famiglie di quanti hanno perso i propri parenti a causa della follia nazista". Il presidente ha ribadito come ora l'auspicio sia che "i fondi vengano messi a disposizione della comunità di Roccaraso ed io propongo di realizzare con queste somme, finalmente, il museo della memoria".