"Ha aperto gli occhi", Eitan si è svegliato

"Lo stato di salute resta delicato" ma il piccolo Eitan, l'unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, si è svegliato ed è stato estubato

"Ha aperto gli occhi", Eitan si è svegliato

Eitan ha aperto gli occhi ed è stato estubato. Il bambino di origine israeliana è l'unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Dopo il crollo della funivia i soccorsi lo avevano immediatamente portato all'ospedale Regina Margherita di Torino ma le sue condizioni essendo tutto tranne che rassicuranti facevano immaginare il peggio. "Lasciatemi stare, ho paura", erano state le sue parole ai medici prima di essere sedato ed entrare in sala operatoria.

La situazione clinica del bambino però oggi è tornata stabile. Non equivale ancora a una vittoria in quanto, come ha dichiarato il direttore generale della Città della Salute di Torino, Giovanni La Valle, "lo stato di salute resta delicato" ma allo stesso tempo "la notte è passata tranquilla e conferma la stabilità clinica del bambino, nonostante le condizioni critiche. Il fatto che siamo riusciti a estubarlo è un fatto positivo. Ora aspettiamo che nelle prossime ore si possa risvegliare del tutto". Vicino a Eitan c'è il volto familiare della zia, sorella del papà Amit, la quale è al Regina Margherita di Torino dalla sera stessa dell'incidente e non ha alcuna intenzione di muoversi."Il risveglio è proseguito e poco fa il bambino è stato estubato, per un momento ha ripreso conoscenza e come potete immaginare, essendo ancora sedato dai farmaci, è un po' intontito dagli anestetici che ha in corpo. Al suo fianco, oltre agli anestesisti e agli psicologici, è presente la zia" ha continuato il dirigente medico. Probabilmente a salvare la vita al bambino, che ha riportato numerosi traumi fisici, è stato il corpo del papà, il quale ha fatto da scudo. Gli esami non hanno evidenziato danni neurologici ma restano le fratture al braccio, alla tibia e al femore.

Nella tragedia il bambino ha perso i genitori Amit Biran e Tal Peleg, il fratellino di due anni di nome Tomer e i bisnonni Itshak e Barbara Cohen. Le salme della famiglia torneranno oggi in Israele con un volo di Stato israeliano dopo una cerimonia privata di saluto in una sala riservata messa a disposizione dall'aeroporto di Malpensa.

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