Emergenza inquinamento. Blocco delle auto in Piemonte, Lombardia e Veneto

L’alta pressione sta facendo alzare i livelli di Pm10 in varie città concentrate nella zona settentrionale del nostro Paese

Piemonte, Lombardia e Veneto hanno deciso di vietare la circolazione delle auto in alcune città. L’alta pressione sta facendo infatti alzare i livelli di inquinamento atmosferico nella zona settentrionale del nostro Paese.

Piemonte

A Torino è in vigore fino a oggi il blocco dei diesel fino a euro 4. In particolare per quest’ultima categoria il divieto è valido dalle ore 8 alle ore 19, mentre i mezzi commerciali non potranno circolare dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19. Le temperature sopra la media invernale e la scarsa presenza di aria potrebbero portare a un ulteriore blocco, in cui saranno compresi anche i veicoli Euro 5 immatricolati entro il primo gennaio 2013. I venti comuni dell’area metropolitana di Torino sono interessati dalla luce arancione, ovvero un livello di inquinamento intermedio inferiore ai dieci giorni consecutivi di sforamento. Stesso discorso vale per le città di Asti, Alessandria, Casale Monferrato, Tortona, Novi Ligure, Vercelli, Novara e Trecate.

Lombardia

Nel capoluogo lombardo è stata registrata una presenza di Pm10 in discesa a 45,8 microgrammi per metro cubo ma ancora non ci sono le condizioni per una revoca delle limitazioni, come precisa una nota della Regione. Le polveri sottili resto infatti alte in tutta la provincia. Da oggi sono state invece revocate le misure temporanee di primo livello nei comuni coinvolti (quelli con più di 30.000 abitanti, oltre a quelli aderenti su base volontaria) nelle provincie di Monza, Bergamo e Pavia. Il blocco della circolazione resta attivo in tre città che hanno superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo. Si tratta delle province di Cremona (dieci giorni consecutivi), Mantova (sette giorni) e Lodi (sei giorni).

Veneto

Anche in Veneto negli ultimi giorni i livelli di Pm10 hanno iniziato a salire e hanno rapidamente superato il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo. Come riporta la Repubblica, da oggi fino a giovedì circa 73 mila euro resteranno ferme a Padova. Anche nel capoluogo patavino è scattata la luce arancione, quando viene superata per più di 4 giorni la soglia di legge. Basti pensare che in città sono stati registrati 91 microgrammi per metro cubo alla stazione della Mandria e 85 all’Arcella. Le auto diesel da Euro 1 a Euro 3 sono già interessate dal divieto di circolazione, ora si aggiungono le Euro 4 e i motocicli immatricolati prima del Duemila. A Treviso, la stazione Arpav di via Lancieri di Novara ha fatto segnare un 445 microgrammi per metro cubo, un valore superiore di nove volte al limite consentito. L'emergenza polveri sottoli riguarda anche la provincia di Venezia. Qui il blocco è valido per le auto a benzina Euro 0 ed Euro 1 e per quelle diesel da 0 a 4.

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Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mar, 07/01/2020 - 14:20

la sindachessa romana impari dalle sua omologa torinese:domani blocco euro5,giovedì euro6 e venrdì euro7!!come non ci sono euro7???allora,volete indispettirla!!tutti a piedi o con i ciucci che inquinano meno!!

baio57

Mar, 07/01/2020 - 15:54

Ricomincia la farsa ....

killkoms

Mar, 07/01/2020 - 16:53

I valori alti vengono per via degli impianti di riscaldamento domestici,ma il problema "..è il traffeco. ."!

baio57

Mar, 07/01/2020 - 18:40

@ killkoms Esatto ,da uno studio dell'università La Sapienza ,l'inquinamento dovuto alle auto incide per il 15% , ma di questi tempi sono i "gretini" allineati alla liturgia kollettivista del C02 a dettare legge.