Espulso marocchino per legami con l'estremismo islamico

Il marocchino, maratoneta presso una squadra romagnola, è stato espulso in quanto indicato come "pericoloso per la sicurezza pubblica"

Espulso marocchino per legami con l'estremismo islamico

Espulso dalla Romagna un trentaquattrenne cittadino marocchino, il cui nome era emerso in un'indagine che aveva coinvolto un suo amico, anch'egli marocchino, arrestato tre anni fa in Piemonte per affiliazione all'Isis, associazione con finalità di terrorismo e diffusione sul web di propaganda dell'Isis con l'obiettivo di reclutare jihadisti. Le indagini hanno portato a identificare il soggetto espulso come pericoloso per la sicurezza pubblica ed è stato immediatamente eseguito il provvedimento di "inammissibilità in area Schengen".

Il soggetto in questione sarebbe Yassine Kabbouri, residente a Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì e maratoneta tesserato presso la Dinamo Running di Igea Marina, nel ravennate.

Il provvedimento nei confronti di Kabbouri è stato emesso venerdì 28 febbraio e l’espulsione è avvenuta il giorno seguente, sabato 29, quando il soggetto in questione, è stato accompagnato all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna per il rimpatrio coattivo in Marocco. Una nota della Questura ha reso noto che Kabbouri era entrato regolarmente in Italia, per motivi sportivi, lo scorso autunno e aveva anche fatto richiesta per il permesso di soggiorno.

Il sito di atletica "Correre" ha reso noto che Kabbouri era una presenza costante alle gare e con frequenti vittorie. Sul profilo Facebook dell'espulso figurano numerose immagini di gare, diversi post di stampo religioso e un'immagine del presidente turco Erdogan. L'espulsione di Kabbouri mette in evidenza come i servizi di sicurezza continuino a monitorare attentamente la situazione e come il rischio di infiltrazione islamista radicale in Italia continui ad essere elevato.

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