Firenze, detenuto magrebino si dà fuoco in cella: ora in rianimazione

Lo straniero ha utilizzato una bomboletta di gas per indirizzare le fiamme verso il volto. Necessario un suo ricovero d'urgenza nel centro grandi ustionati di Pisa

Utilizza una bomboletta di gas per alimentare la fiamma di un accendino e tentare il suicidio dandosi fuoco, così un detenuto straniero del carcere di Firenze finisce in ospedale in condizioni gravissime a causa delle ferite da ustione riportate alla testa.

Come riferito dalla stampa locale, che ha diffuso le ancora poche notizie a riguardo, la vittima è un marocchino di 25 anni, da tempo ristretto dietro le sbarre del carcere fiorentino di Sollicciano.

I fatti si sarebbero svolti durante la notte dello scorso sabato 25 gennaio, all'interno della cella occupata dal nordafricano. Dopo aver atteso il momento opportuno per poter agire, poco dopo la mezzanotte, sempre secondo i primi rilevamenti effettuati a seguito del tentato suicidio, il detenuto si sarebbe servito di una bomboletta di gas per alimentare le fiamme ed indirizzarle verso la parte superiore del tronco.

A restare colpiti e gravemente compromessi sono stati il volto del magrebino ed il suo collo. Nonappena si sono resi conto di quanto stava accadendo, allertati anche da altri detenuti, gli agenti di polizia penitenziaria in servizio in quelle ore nella casa circondariale di Firenze hanno soccorso il 25enne tentando innanzi tutto di domare le fiamme che avviluppavano oramai tutta la testa.

Gli uomini in divisa hanno segnalato immediatamente quanto accaduto al 118, richiedendo l'invio di un'ambulanza medicalizzata sul posto. Il personale sanitario si è occupato di stabilizzare il ferito e di trasferirlo in codice rosso presso il pronto soccorso del Nuovo ospedale San Giovanni di Dio. A giungere nella struttura del "Torregalli" anche le auto di scorta della polizia penitenziaria inviate direttamente dal carcere di Sollicciano.

Poco dopo una prima visita da parte del personale medico specializzato, tuttavia, valutate le gravi condizioni in cui versava il nordafricano, si è deciso per un suo immediato trasferimento in una struttura maggiormente attrezzata per questo genere di emergenze.

Il 25enne ha pertanto raggiunto in ambulanza il Centro grandi ustionati dell'Azienza ospedaliera universitaria di Pisa.

I medici dell'ospedale di Cisanello hanno quindi assistito lo straniero e, dopo aver provveduto ad intubarlo, lo hanno trasferito direttamente nel reparto di rianimazione dove viene tenuto sotto costante osservazione.

Stando alle più recenti notizie, il magrebino si trova tuttora in gravissime condizioni di salute.

Non si tratta del primo caso del genere avvenuto all'interno del carcere di Sollicciano, dove i suicidi restano numerosi. Con le medesime modalità, nel 2012 un detenuto aveva utilizzato un fornellino per darsi fuoco e cercare di togliersi la vita.

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