Foggia, somalo furioso in questura: voleva permesso di soggiorno

Lo straniero ha tentato di abbattere a spallate il portone d'ingresso degli uffici di via Gramsci e poi minacciato gli agenti con delle pietre raccolte in cortile. Arrestato, si trova ora nella casa circondariale di Foggia in attesa di giudizio direttissimo

Foggia, somalo furioso in questura: voleva permesso di soggiorno

Furioso per non aver ottenuto, come da lui atteso, il permesso di soggiorno, un cittadino di nazionalità somala si è reso protagonista di una violenta reazione presso la questura di Foggia.

I fatti durante lo scorso lunedì, quando gli uomini del reparto Volanti si sono visti costretti ad intervenire per trarre in arresto il 33enne Osman Ali Faisal con l'accusa di minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Lo straniero si era recato presso i locali di via Gramsci per ricevere dettagli sulla già avviata pratica per l'ottenimento del permesso di soggiorno. Tuttavia la visita all'ufficio immigrazione non si è conclusa nel modo atteso, visto che l'africano ha dovuto lasciare il luogo senza la documentazione tanto agognata.

Poco dopo esser uscito tra mille imprecazioni, Faisal, in preda a un raptus di follìa, ha cercato di accedere nuovamente agli uffici della questura prendendo a spallate il portone d'ingresso. Non essendo riuscito nel suo intento, il somalo ha colpito con forza il vetro del corpo di guardia con la pretesa che l'agente incaricato lo facesse entrare nuovamente.

Richiesta rispedita al mittente, il quale è stato raggiunto nel cortile da alcuni poliziotti che cercavano di calmarlo. Tentativo risultato vano, dato che il 33enne ha minacciato di lanciar loro contro delle pietre raccolte da terra e che stringeva in mano.

A quel punto gli agenti sono intervenuti per bloccare a terra il facinoroso, ridotto infine in manette con grandi difficoltà. Faisal si trova ora dietro le sbarre del carcere di Foggia, come disposto dal pm di turno, dove attende l'udienza di convalida.