Urina su muro e insulta agenti: ​solo denunce per magrebino

Prima ha aggredito un uomo che lo rimproverava per aver urinato sui muri del proprio palazzo, minacciandolo con una bottiglia di vetro e poi percuotendolo. Successivamente, fermato in bici per un controllo e completamente ubriaco, si è rivoltato contro gli agenti che volevano verificare il suo tasso alcolemico. Se la cava con semplici denunce

Ha collezionato una lunga serie di denunce in brevissimo tempo il 24enne marocchino residente a Forlì tratto in arresto nei giorni scorsi.

Personaggio già noto alle forze dell'ordine, durante lo scorso martedì il magrebino ha aggredito un uomo che lo rimproverava dopo averlo sorpreso ad urinare sui muri del proprio condominio. Totalmente incurante del richiamo, lo straniero ha continuato col suo squallido spettacolo, mentre il responsabile del condominio contattava le forze dell'ordine per richiedere un loro intervento.

Per evitare che l'africano nel frattempo si dileguasse, l'uomo, un 35enne forlivese, aveva scattato delle fotografie per immortalare il responsabile. Fortemente irritato dal fatto di esser stato ripreso, il marocchino aveva minacciato l'uomo con una bottiglia di vetro e lo aveva infine colpito facendo cadere a terra il suo cellulare, prima di dileguarsi.

Con le foto scattate, tuttavia, gli uomini della questura di Forlì non hanno avuto alcuna difficoltà a identificare il responsabile, poi denunciato dalla sua vittima. Individuato dai poliziotti, il 24enne ha ricevuto notifica della denuncia ma è tornato subito libero.

Dopo soli due giorni, ovvero durante lo scorso giovedì, una pattuglia lo ha notato mentre si allontanava in bicicletta dalla zona del chiostro di San Mercuriale e si è avvicinata per effettuare un controllo. Una situazione per nulla gradita al marocchino che, in evidente stato di alterazione dovuto al consumo eccessivo di alcol, si è rivoltato contro gli agenti, deciso a non seguirli in questura. Prima un tentativo di fuga, poi la strenua resistenza alle operazioni di fermo. Durante la perquisizione sono state trovate delle forbici, poi sequestrate in quanto ritenute strumenti atti ad offendere.

Le intemperanze sono proseguite in questura, quando gli agenti hanno richiesto agli uomini della Municipale di effettuare l'alcoltest sul 24enne, passibile di denuncia per guida in stato di ebbrezza dato che anche la bici rientra tra i mezzi previsti dal codice della strada. Il marocchino si è rifiutato, contrapponendosi alle richieste dei poliziotti, ed aggiungendo anche una denuncia per rifiuto di sottoposizione all’accertamento diretto a verificare lo stato di ebbrezza alcolica alla lista collezionata. Oltre a questa sono infatti arrivate anche quelle per guida in stato di ebbrezza, violenza privata, minacce, percosse, porto di strumenti atti ad offendere, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Non si hanno notizie di ulteriori provvedimenti nei suoi confronti ad eccezione delle semplici denunce.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Anonimo (non verificato)

Sab, 20/07/2019 - 14:53

Basta con queste risorse in giro per la nostra bella e meravigliosa Italia Basta buonismo e perdonismi vari Se li vuole il Papa se li porti nel suo Stato del Vaticano oppure nella sua Argentina In questi casi andrebbero portati presso le rispettive ambasciate con divieto di uscire Se li riportino a casa a spese loro non delle tasse degli Italiani P.S. se li vogliono Boldrini, Boeri, Zingaretti, Bonino, Saviano etc se li tengano nelle loro case ed attici newyorkesi o sotto l’ombrellone a Capalbio !!!