In fuga dal Lodigiano per scappare dal Covid-19

Sarebbero 5 le persone che hanno tentato di fuggire dai Comuni della "zona rossa", provando ad eludere i posti di blocco di polizia, carabinieri ed esercito

In fuga dal Lodigiano per scappare dal Covid-19

"Il territorio è vasto, ci sono tante zone di campagna, può essere anche che qualcosa sia scappato al controllo". E, infatti, qualcuno avrebbe cercato di eludere i 35 posti di blocco, che circondano la "zona rossa" del Basso Lodigiano, dove ha preso forma il focolaio più attivo di coronavirus. Subito ripescati dopo la tentata fuga, sarebbero 5 le persone riportate in isolamento.

Lo scorso sabato, un 27enne era scappato da Codogno, per paura del contagio, e si era rifugiato a Montefusco. Il sindaco del paese aveva subito disposto la quarantena per il ragazzo, che era arrivato in macchina. Poi, il giorno dopo, due fratelli residenti a Codogno avevano preso i mezzi pubblici per tornare a Lauro, loro paese d'origine, dove risiede anche la famiglia. Anche loro sono stati subito indivduati e messi in quarantena, insieme ai familiari e agli abitanti dello stesso condominio. Ieri è arrivata anche la notizia di una presunta fuga a Piacenza di una persona fuggita dal Comune del Lodigiano: "Stanotte - ha spiegato l'assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi - abbiamo avuto diversi accessi in pronto soccorso a Piacenza, otto sono collegati al basso Lodigiano. Uno di questi in particolare con sufficiente margine di certezza viene da Codogno, ma è in corso una verifica". Potrebbe, quindi, essere fuggito ai controlli dei militari che delimitano la "zona rossa".

L'ultimo caso di presunta fuga sarebbe stato registrato a Firenze. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, a intercettare il "fuggitivo" sarebbero stati gli agenti fiorentini, che hanno notato sui documenti dell'uomo il luogo di nascita e residenza: Codogno. Subito, i militari hanno chiesto conto all'uomo, che ha mostrato un'autorizzazione ad uscire dal Comune del Lodigiano per "gravi motivi sanitari": avrebbe dovuto recarsi in ospedale per un esame. Invece, una volta uscito, avrebbe proseguito per andare verso Firenze. La procura di Lodi l'avrebbe, a quel punto, condotto nuovamente all'interno della "zona rossa". Per tutti i fuggitivi, la maggior parte di cui ha eluso i controlli scappando attraverso i campi, sarebbe scattata, secondo quanto riferisce il quotidiano, una denuncia per "violazione dei provvedimenti dell’autorità per motivi di pubblica sicurezza".

Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, ha rivelato ad AdnKronos, commentando la notizia dei tentativi di fuga: "Il territorio è vasto, ci sono tante zone di campagna, può essere anche che qualcosa sia scappato al controllo. Ma si tratta veramente di casi isolati: non c'è nessun esodo, nessun tentativo di fuga". La popolazione, infatti, "si attiene in modo rigoroso" alle ordinanze e ai divieti, che interessano le zone del Lodigiano.

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