Quei dubbi sulla fune (vecchia di 23 anni)

Diversi dubbi sulla sicurezza dell'impianto: chi e quando ha fatto le verifiche sulla fune? Quella del freno bloccato potrebbe non essere stata un'abitudine solo dell'ultimo mese

Quei dubbi sulla fune (vecchia di 23 anni)

Sulla tragedia del Mottarone continuano a esserci dubbi e interrogativi. Una nube di mistero che si spera possa lasciare presto spazio a un velo di luce per chiarire quelle che sono le effettive responsabilità che hanno provocato la morte di 14 persone dopo il crollo di una cabina della funivia. Quanto sta emergendo diventa sempre più inquietante: alla base, riporta La Stampa, vi potrebbero essere condotte messe in atto non solo nell'ultimo anno ma portate avanti anche negli anni precedenti. Non si tratta di una certezza, ma di un sospetto su cui occorrerà fare chiarezza. Gli investigatori lavoreranno per capire se quella del freno bloccato - soluzione più rapida e più economica per "aggirare" l'anomalia - fosse una pratica ripetuta più volte nel corso del tempo e non solo dal 24 aprile 2021.

Dell'ipotesi si è iniziato a parlare nel pomeriggio di ieri, alla vigilia del primo sopralluogo dell'esperto nominato dalla procura di Verbania. A stretto giro si attendono le prime analisi per modulare l'interrogatorio nel carcere di Pallanza ai tre indagati, che sono accusati di non essersi attivati "per consentire i necessari interventi di manutenzione" che avrebbero richiesto il temporaneo fermo dell'impianto, "con conseguenti ripercussioni di carattere economico". Nel decreto di fermo si sottolinea il pericolo di fuga considerando "l'eccezionale clamore anche internazionale per la sua intrinseca drammaticità".

La fune installata nel 1998

Le domande sono molteplici: come, quando e chi doveva controllare lo stato di salute della fune di 2 centimetri e mezzo di diametro installata nel 1998? Il controllo più approfondito viene fatto una volta l'anno: l'ultimo, secondo il Corriere della Sera, sarebbe datato 5 novembre 2020 e sarebbe stato fatto utilizzando il sistema magnetoinduttivo che rileva le condizioni della fune con dei calamitoni al fine di rilevare la percentuale deteriorata di metallo. Il cavo della funivia del Mottarone sarebbe risultato inferiore alla soglia d'allarme (6%) con conseguente comunicazione al direttore d'esercizio per Ferrovie del Mottarane e all'Ustif del ministero delle Infrastrutture.

Il lavoro di analisi dell'esperto nominato dalla procura di Verbania si è concentrato sulla "testa fusa", la parte più fragile della fune. Il ministero ha stabilito di sostituirlo ogni cinque anni. Nel caso del Mottarone, i cinque anni scadono tra sei mesi: questa operazione è stata fatta il 22 novembre 2016. A vista pare non sia emerso nulla di allarmante. Sulla durata del cavo, installato nel 1998, l'esperto ha spiegato che non vige più il termine dei 30 anni: "Viene sostituito quando la parte di metallo sano scende sotto le soglie stabilite dal ministero".

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